23 ottobre 2026
La franchigia di 2.000 euro degli anni 2023 e 2024 abbatte anche la minusvalenza che si riporta, non solo l'imposta dell'anno; nel portale del commercialista il primo anno condiviso non parte più da un valore iniziale azzerato; e le perdite sui derivati si leggono accanto ai righi del quadro RT.
- CorrettoMinusvalenze 2023 e 2024: la franchigia di 2.000 euro abbatte anche il riporto. Per il 2023 e il 2024 i redditi da cripto-attività rilevavano solo oltre i 2.000 euro nel periodo d'imposta. Il calcolo applicava quella soglia all'imposta dell'anno, ma portava agli anni successivi la perdita intera: il riporto risultava più alto del dovuto di 2.000 euro per ogni anno chiuso in perdita. La Circolare 30/E/2023 dice il contrario e lo mostra con un esempio — una minusvalenza 2023 di 2.500 euro si riporta per 500 — quindi ora il riporto è al netto della franchigia. Dal 2025 la soglia non esiste più e la perdita si riporta per intero; le perdite sui derivati non sono mai state toccate, perché quella franchigia è della lettera c-sexies e la c-quater non ce l'ha. Chi ha chiuso in perdita il 2023 o il 2024 trova ora un riporto più basso: conviene rigenerare il report prima di compilare la dichiarazione.
- CorrettoPortale studio: il primo anno condiviso non apre più a zero. Quando il contribuente sceglie di non mostrare allo studio alcuni anni, quegli anni venivano esclusi prima del calcolo dei quadri. Ma il valore iniziale del quadro RW è la chiusura dell'anno precedente: senza l'anno prima, il primo anno visibile apriva con un valore iniziale azzerato, nella scheda del cliente, nel CSV dei quadri e nel PDF scaricato dal portale. Ora i quadri si calcolano su tutti gli anni e si filtrano dopo: gli anni non condivisi restano fuori da quello che lo studio vede, ma il valore di apertura dell'anno condiviso è quello vero.
- MiglioratoPerdite sui derivati: quanto resta da riportare, accanto ai righi. Nel riepilogo dei quadri dichiarativi i derivati con sottostante cripto mostravano differenziali, imponibile e imposta, ma non il totale delle perdite ancora spendibili negli anni successivi: quel numero era scritto solo nel riepilogo in testa al report, lontano dai righi da compilare. Ora compare insieme agli altri, con il dettaglio per anno di formazione, esattamente come si faceva già per le minusvalenze sulle cripto-attività. Lo stesso valore è stato aggiunto alla scheda del cliente nel Portale studio, al PDF del report e, come colonna nuova, al CSV dei quadri. È il numero che decide se il riporto spetta: le perdite valgono non oltre il quarto periodo d'imposta successivo e soltanto se indicate nella dichiarazione dell'anno in cui sono state realizzate, quindi va letto prima di compilare, non dopo.
19 ottobre 2026
Un valore di fine anno salvato per sbaglio su un anno non ancora chiuso non crea più anni d'imposta futuri; le segnalazioni hanno una bozza di risposta pronta; sito e app sono stati passati al setaccio su telefono e tablet, e tutta l'area account parla italiano.
- Verificato«Situazione provvisoria» con un anno futuro. Segnalazione di un beta tester: nella pagina Report l'anno in corso compariva come un anno di là da venire. La causa stava nei valori di fine anno dichiarati dall'intermediario: il modulo riproponeva l'anno aumentato di uno a ogni salvataggio e accettava anche anni senza un 31/12 alle spalle, così più rendiconti dello stesso anno finivano su anni diversi e il report creava un anno d'imposta per ciascuno. Ora l'anno si sceglie da un elenco dei soli anni chiusi e dopo il salvataggio resta lo stesso (il caso tipico è «stesso anno, wallet successivo»); i valori già salvati su un anno non chiuso sono evidenziati nella pagina Wallet, con un pulsante che li sposta all'ultimo anno chiuso; il report li ignora con un avviso invece di inventare un anno; e l'anno mostrato come provvisorio è sempre quello corrente.
- MiglioratoSegnalazioni: lo stato si cambia con un clic. Nel pannello di chi risponde, accanto a «Rispondi», i pulsanti «Presa in carico», «In attesa di risposta», «Risolta» e «Non si fa» cambiano solo lo stato, senza scrivere un messaggio né mandare email: serve per i suggerimenti già a catalogo e per i doppioni. Chi ha segnalato lo vede nella sua pagina; se lo stato è una conclusione, il promemoria «va avvisato» resta acceso finché non gli si scrive.
- MiglioratoLe risposte scritte quando la posta non partiva si mandano dopo. Se una risposta è rimasta nel filo senza che l'email all'autore sia partita, nel pannello compare «Manda per email le risposte non inviate»: una sola email per segnalazione, con tutte le risposte in ordine e lo stato di adesso. Lo stesso si fa per tutte le segnalazioni in un colpo dal comando di manutenzione.
- NuovoBozze di risposta alle segnalazioni. Un assistente legge ogni ora le segnalazioni in attesa, con il filo e il contesto tecnico allegato, e prepara una bozza di risposta con una base di conoscenza del prodotto (fonti supportate e loro limiti, regole fiscali applicate, pagine dell'app, problemi ricorrenti). La bozza compare nel pannello di chi risponde con «Manda così», «Modifica» e «Scarta»: non parte mai da sola, e decade quando chi ha segnalato scrive altro. Chi segnala non vede nessuna differenza: le risposte restano firmate e mandate da una persona.
- VerificatoSito: una riga fuori posto in cima alla home. Dal 15 ottobre la home apriva con una domanda delle FAQ incollata sopra tutto il resto: una modifica era finita alla prima riga del file, prima della dichiarazione del documento, e ogni browser mostrava la pagina in modalità compatibilità. Tolta la riga, ripristinata la dichiarazione, e la domanda aggiornata è tornata al suo posto nelle FAQ.
- MiglioratoSito su telefono e tablet. Tutte le pagine misurate a quattro larghezze: il «+» delle FAQ, che ruota quando apri la risposta, sporgeva oltre lo schermo e faceva scorrere la home di lato; le card decorative della pagina del Ticker sporgevano su tablet; i testi sotto i 12 px (piè di pagina, indice delle guide, etichette di questa pagina, modulo beta) sono stati ingranditi.
- VerificatoApp su telefono: «Da sistemare» scorreva di lato. Sette tabelle su otto non avevano il contenitore scorrevole: la pagina usciva dallo schermo e i pulsanti delle azioni restavano fuori vista; la tabella della copertura dello storico aveva righe alte centinaia di pixel per una colonna schiacciata. Ora ogni tabella scorre dentro il suo riquadro. Sistemati anche il pulsante «Apri Da sistemare» del report, che si staccava dalla sua frase, la tabella vuota dei valori di fine anno in Wallet e le intestazioni delle tabelle, portate a 12 px.
- MiglioratoArea account in italiano. Accesso, registrazione, password dimenticata e reset, conferma dell'email, verifica in due passaggi, codici di recupero, passkey, gestione del profilo e dei dati personali erano ancora le pagine in inglese del modello di ASP.NET, con tanto di nota per sviluppatori sui provider esterni. Ora titoli, moduli, messaggi di esito e di validazione sono in italiano, compresi gli errori sulla password («deve contenere almeno una cifra») e sull'email già registrata.
- InfrastrutturaControllo a più larghezze prima di ogni rilascio. Due strumenti rendono sito e app a 360, 390, 768 e 1280 px e segnalano scorrimenti laterali, elementi fuori schermo e testi troppo piccoli: da oggi il sito e le pagine dell'app passano da lì.
14 ottobre 2026
Il commercialista che apre il fascicolo di un cliente vede subito con quali regole sono stati calcolati quei numeri, su quali dati e quando: e rigenerando non li cambia più per sbaglio.
- VerificatoControllo generale di metà ottobre. Letti i log di produzione, rifatti i test end-to-end (tour, segnalazioni, anno in omaggio, cookie) e rigenerato il report sulla copia del backup: numeri invariati. Corretto quello che è saltato fuori: una chiave API che l’exchange non accetta più non viene ritentata ogni giorno dalla sincronizzazione automatica, e il messaggio dice di rigenerarla e salvarla di nuovo invece di riportare il codice dell’exchange; chi lascia «Se vendessi oggi» mentre i prezzi arrivano non produce più un errore; la nota sulle cessioni senza acquisto tracciato nei quadri e nel registro dei lotti segue davvero la scelta «solo numeri e criteri» (il parametro c’era, la nota non lo leggeva); il link «Torna indietro» della pagina Segnalazioni accetta solo percorsi interni; le email delle segnalazioni portano il link alla pagina anche quando l’indirizzo non è configurato; il distintivo «da leggere» del pannello si spegne appena si apre la risposta; il contatore delle segnalazioni bloccanti conta le stesse che l’elenco mostra.
- MiglioratoLa scelta vale anche su PDF e CSV. Il documento che arriva al professionista — scaricato dal suo portale o generato per lui — segue la stessa impostazione: con «solo numeri e criteri» restano riepilogo, quadri RW/RT, bilanci e nota metodologica completa delle fonti, mentre le note sullo stato dei dati non ci finiscono. Il PDF che scarica il contribuente dalla propria area resta sempre completo.
- NuovoQuanto vede il commercialista, oltre ai numeri, lo decidi tu. In «Il mio commercialista» si sceglie fra tutto (predefinito: numeri, criteri di calcolo e anche lo stato dei dati — righe senza prezzo di mercato, cessioni senza acquisto tracciato, movimenti arrivati dopo l’ultimo calcolo, note critiche) e solo numeri e criteri, per chi ha uno storico faticoso da ricostruire e preferisce parlarne a voce. In nessuno dei due casi cambia un numero: cambia solo quello che compare nel portale del professionista.
- MiglioratoRighe senza prezzo di mercato: il riquadro dice che entrano nel calcolo a 0 € e perché (di solito token mai quotati), e non conta più i trasferimenti fra wallet propri, che un controvalore non devono averlo.
- Nuovo«Come è stato fatto questo calcolo», in cima al fascicolo del Portale studio. Il professionista legge in un riquadro i criteri applicati uno per uno — metodo dei lotti, ambito, permute, stablecoin, commissioni, cessioni senza acquisto tracciato, perdite, affrancamento, anni ante-2023 — ciascuno con la fonte normativa; i dati su cui poggiano (quanti movimenti, da quante piattaforme, che periodo coprono, quanti controvalori mancano, quali anni il contribuente condivide); quando è stato calcolato e da chi; e un avviso se dopo quel calcolo sono entrate altre transazioni. In fondo, in quattro righe, come si arriva dall’anno all’imposta.
- VerificatoLe opzioni del calcolo non si perdono più per strada. Alcune scelte (fra cui l’affrancamento del valore al 1° gennaio) vivevano solo nei campi della pagina Report: riaprendola, o rigenerando dal Portale studio o da riga di comando, si tornava ai valori predefiniti e i numeri cambiavano senza che nessuno l’avesse deciso. Ora ogni report porta con sé le opzioni con cui è nato, e chi rigenera riparte da quelle.
- MiglioratoBarra laterale più larga: l’indirizzo email dell’account non finisce più tagliato contro il bordo.
- VerificatoPannello «Scarica PDF» nel Portale studio: aprendolo i pulsanti accanto si deformavano.
12 ottobre 2026
Segnalare un problema non è più scrivere una mail: è una pagina dentro il programma, con la risposta che torna lì e per email.
- NuovoSegnalazioni: una pagina, e una conversazione che continua. Dal menu, voce «Segnalazioni», si dice cosa non funziona, cosa manca o si fa una domanda. Ogni segnalazione è un filo di messaggi e non un modulo a senso unico: se la risposta è una domanda si risponde lì, e scrivere «succede ancora» su una segnalazione già chiusa la riapre invece di costringere ad aprirne un'altra. Gli stati sono leggibili — nuova, presa in carico, in attesa di una tua risposta, risolta, non si fa — e quando arriva una risposta la voce del menu porta il numero di quelle non lette. C'è anche una casella «non riesco ad andare avanti»: quelle si guardano prima.
- NuovoIl contesto tecnico lo allega il programma, e te lo fa vedere prima di mandarlo. Pagina da cui scrivi, versione in esecuzione, browser, piano, quanti wallet e quante transazioni hai, com'è finito l'ultimo import, quando è stato generato l'ultimo report e gli eventuali errori registrati negli ultimi sette giorni: sono le cose che servono per riprodurre un problema e che nessuno avrebbe motivo di scrivere a mano. Si aprono con un clic prima dell'invio, perché chi segnala ha diritto di sapere cosa parte insieme alla sua frase. Nessun importo e nessun saldo: per capire un difetto serve sapere quante righe ci sono, non quanto valgono.
- NuovoQuando si risponde, lo sai. La risposta arriva anche per email, con il riferimento a quello che avevi scritto e — se è una correzione — la versione in cui è uscita, così si può verificare. L'email parte solo quando c'è davvero qualcosa da dire: una risposta scritta o una conclusione, mai per una semplice presa in carico. E se una segnalazione fa trovare qualcosa, l'anno fiscale in omaggio viene riconosciuto per quella.
3 ottobre 2026
Chi chiede un codice invito lo riceve entro l’ora, anche di notte.
- NuovoIl codice invito arriva entro pochi minuti, a qualunque ora. Prima il codice partiva quando qualcuno leggeva la mail del modulo, cioè quando capitava. Ora il modulo lo chiede all’app nell’istante in cui arriva la richiesta e lo manda subito a chi l’ha fatta: la pagina di conferma dice che arriva entro pochi minuti, e ci arriva. Se quell’indirizzo ha già un account, nessun codice viene generato e lo dice. La casella resta presidiata: un assistente la legge ogni ora, risponde alle domande a cui le pagine pubbliche rispondono già, firmandosi per quello che è, e manda il codice a mano nel caso raro in cui l’invio automatico sia fallito. Le domande dei beta tester a cui si può rispondere con quanto è scritto in queste pagine ricevono risposta allo stesso modo; tutto il resto (un file che non entra, un numero che non torna, una domanda sulla propria situazione) resta a una persona, che legge la bozza e decide. Nessuna risposta chiede mai chiavi, password o documenti.
- InfrastrutturaDue endpoint amministrativi, protetti da una chiave. Stato di un indirizzo (registrato o no, quanti wallet e transazioni, inviti aperti) e creazione di un codice invito valido trenta giorni, uno per indirizzo: se ne esiste già uno aperto viene riusato, se la persona è già registrata non se ne crea. Li chiama il modulo del sito, e servono anche per l’amministrazione. Senza chiave configurata gli endpoint non esistono; con la chiave sbagliata rispondono 401 e lo scrivono nel registro; al massimo venti codici al giorno.
2 ottobre 2026
Controllo generale del motore di calcolo: la soglia degli anni ante-2023 si misura come dice la legge, il 2 per mille non si calcola più prima del 2023, e i dollari fermi su un exchange non valgono più un euro l’uno.
- MiglioratoLa lettura degli scambi ante-2023 è una scelta dell’account, non una tendina da ricordare. Decisa col commercialista, resta salvata sul profilo: la rispettano la pagina Report, il portale studio e la rigenerazione da riga di comando, finché non la si cambia. Lo stesso vale già per la valutazione degli anni ante-2023.
- NuovoScambi fra cripto negli anni ante-2023: anche la lettura «non realizzativa», come opzione esplicita. Il report segue la prassi dell’Agenzia (lo scambio fra due cripto era una cessione, rilevante sopra la soglia), ma parte della dottrina sosteneva che senza ritorno in euro non ci fosse realizzo. Chi vuole vedere quella lettura la sceglie nelle opzioni degli anni ante-2023: plus e minus di quegli anni si spostano sulle vendite in euro degli anni dopo, e il risultato di un anno può cambiare di segno. L’avviso del report e la riga delle impostazioni dicono quale delle due è stata usata. Non è il default, e va difesa con il commercialista.
- Corretto«Da sistemare»: le segnalazioni dell’anno in corso hanno di nuovo le loro azioni. Dal 27 settembre finivano in un riquadro di sola lettura: niente «Abbina», niente «Ignora», niente campo per il controvalore. Restano informative e in fondo a ogni sezione, ma si possono trattare: abbinare un prelievo o inserire un valore adesso vale anche per gli anni che verranno.
- CorrettoLe segnalazioni archiviate non ricompaiono dopo un reimport. L’impronta di una riga senza identificativo dell’exchange scriveva gli importi con la virgola o con il punto a seconda della cultura del processo, e la stessa riga non si riconosceva più; e la pagina Wallet ignorava solo per chiave, quindi un indirizzo archiviato apposta tornava a proporre «Sono miei» dopo «Riscarica tutto lo storico». Ora l’impronta è una sola e le due pagine usano lo stesso criterio.
- CorrettoUn limite di frequenza del listino non lascia più un buco di un anno e mezzo nei prezzi. Una risposta 429 di Binance o MEXC passava per «nessuna candela» e tutta la finestra richiesta (500-1000 giorni) restava segnata come già letta per la vita del processo: ogni data lì dentro usciva senza prezzo. Ora un errore passeggero vale «non so», e si riprova. E per i token on-chain con il contratto noto si interroga prima chi sa cercarli per contratto, invece di prendere il prezzo di un omonimo quotato su MEXC.
- CorrettoImporta: si può di nuovo scegliere un exchange che non ha ancora un wallet. Dal 1° ottobre scegliere il wallet imposta l’exchange, ma la stessa regola riportava indietro anche la scelta fatta nel senso opposto, e il «crea il wallet» non compariva mai.
- CorrettoHost non valido: 400 anche sulle pagine protette, e anche via X-Forwarded-Host. Il controllo del 23 settembre girava dopo l’autenticazione automatica, quindi su una pagina con login la sfida del cookie leggeva l’host rotto prima del controllo e la richiesta finiva ancora 500; e l’intestazione inoltrata dal proxy non era controllata. Ora il controllo è il primo passo della pipeline, provato con richieste grezze su pagine pubbliche e protette: zero errori nel registro.
- CorrettoEthereum: il gas delle transazioni fallite, i comandi di riga e la Guida. Disfare la lettura «non è un realizzo» sulle restituzioni di prestito non toglie più alla riga la protezione da modifica a mano, e il comando riconosce la nota in qualunque maiuscola; l’anno in omaggio riconosciuto a posteriori non è più etichettato «dallo staff»; la Guida non elenca più Revolut fra gli estratti non riconosciuti.
- InfrastrutturaI numeri dei conti veri sono congelati: un rilascio che li sposta si ferma da solo. Tre correzioni di norma nello stesso giorno hanno spostato tre volte i numeri di un anno ante-2023: la meccanica non era cambiata, le regole sì, ma «ogni controllo cambia i numeri» non è un’esperienza accettabile e non deve più succedere di nascosto. Da oggi i valori per anno dei conti di riferimento (plus, minus, redditi, imponibile, imposta, RW, riporti) sono scritti in un file, e a ogni rilascio il report viene rigenerato su una copia del backup notturno e confrontato al centesimo: se un numero cambia, il rilascio non parte finché il cambiamento non è spiegato e accettato.
- CorrettoEthereum: il gas delle transazioni fallite non sparisce più. Una transazione fallita non muove valore ma brucia il gas, e lo paga chi l’ha avviata: prima veniva saltata del tutto e il saldo ETH ricostruito restava più alto del vero. Ora resta una riga di sola commissione, con la nota.
- CorrettoLe commissioni valorizzate non sono più «senza controvalore». «Da sistemare» e l’avviso del report contavano fra le transazioni senza controvalore in euro anche le righe di sola commissione, che il controvalore ce l’hanno e nel calcolo entrano già valorizzate: commissioni valutate al centesimo venivano segnalate come «conta 0 nel calcolo».
- MiglioratoLa colonna delle minusvalenze residue dice da quali anni vengono. È lo stock di quanto resta spendibile alla fine di ogni anno, non la perdita dell’anno: lo stesso numero per tre anni di fila (una perdita nata in un anno, seguita da due anni sotto i 2.000 € che non la toccano) sembrava la stessa perdita contata tre volte. Ora sotto il totale si legge la composizione per anno di formazione, con quanto resta di ciascuna, sia per le cripto sia per i derivati; la stessa ricostruzione alimenta il dettaglio dei quadri.
- CorrettoAnni ante-2023: ogni scambio fra due cripto è una cessione che realizza plus o minusvalenza. L’esenzione della permuta fra cripto-attività nasce con la lettera c-sexies nel 2023; prima, per la prassi dell’Agenzia (interpello 956-39/2018, Risposta 788/2021), lo scambio a pronti di una valuta virtuale con un’altra era una cessione come il cambio in euro, rilevante quando la giacenza superava la soglia. Il report applicava invece l’esenzione del 2023 anche al 2021 e al 2022, e per chi scambiava molto questo nascondeva le perdite: un anno poteva passare da un’imposta sui soli proventi a una perdita riportabile. Ora negli anni fino al 2022 ogni scambio realizza, con entrambe le opzioni delle permute; le stablecoin non fanno differenza, perché prima del 2023 non esisteva una categoria a parte per i token di moneta elettronica. Chi ha anni 2019-2022 nel report li rigeneri: cambiano anche i costi dei lotti che entrano nel 2023.
- MiglioratoAnni ante-2023: il report dice da quando e perché la soglia è superata. «Sopra soglia» da solo non spiega niente: ora l’avviso dell’anno riporta la serie di sette giorni lavorativi che l’ha superata, quanti giorni dell’anno stanno sopra, la giacenza massima con la data e i cinque asset che pesano di più, ciascuno con quantità, cambio del 1° gennaio e controvalore. Si vede così che la norma conta ogni unità comprata durante l’anno al cambio di inizio anno, anche se pagata una frazione: è la lettera dell’art. 67 c. 1-ter, da discutere col commercialista con i numeri davanti. E i giorni lavorativi sono quelli veri: sabati, domeniche e feste nazionali italiane (compreso il lunedì dell’Angelo) non contano, mentre prima le feste contavano e rendevano il superamento un po’ più facile.
- CorrettoAnni ante-2023: la giacenza si valuta al cambio del 1° gennaio, non al prezzo del giorno. L’art. 67 c. 1-ter del TUIR dice che la giacenza va calcolata «secondo il cambio vigente all’inizio del periodo di riferimento», e l’Agenzia (interpello 956-39/2018) lo legge così: il cambio al 1° gennaio dell’anno. Il controllo dei sette giorni lavorativi sopra 51.645,69 € usava invece il prezzo di ogni giorno: in un anno di rialzo faceva superare la soglia a chi al 1° gennaio ne era lontano, in un anno di ribasso il contrario. Ora si usa un prezzo per asset per anno, quello del 1° gennaio (o del 31 dicembre precedente; per un token nato dopo, quello del primo giorno in cui è in portafoglio). Gli euro fermi sul conto non contano, perché non sono una valuta estera. E un token senza prezzo non azzera più il conteggio dei giorni: vale zero e viene nominato nell’avviso, così «sotto soglia» si legge sapendo che cosa manca. Chi ha anni fra il 2019 e il 2022 nel report li rigeneri: l’esito può cambiare in entrambe le direzioni.
- CorrettoNessuna imposta del 2 per mille prima del 2023. L’imposta sul valore delle cripto-attività nasce con la legge di bilancio 2023. Il report la azzerava per gli anni precedenti solo con la valutazione ante-2023 accesa; con quella spenta il 2021 e il 2022 la pagavano. Ora non si calcola mai prima del 2023, comunque si scelga di valutare quegli anni. Il quadro RW di quegli anni resta compilato per il monitoraggio.
- CorrettoValute fiat ferme su un exchange: non sono cripto-attività. I dollari sul conto valevano un euro l’uno, e sia loro sia gli euro entravano nel valore del quadro RW (codice 21) e nella base del 2 per mille. Ora le valute entrano nel bilancio al cambio del 31 dicembre e restano fuori dal valore cripto e dall’imposta, con un avviso che dice quanto c’era e in che valuta: se e come dichiararle come attività finanziaria estera dipende dal rapporto con la piattaforma, ed è una domanda per il commercialista.
- CorrettoNello stesso secondo, prima le entrate. Quando l’exchange accredita nello stesso istante ciò che serve a coprire un’operazione (il prestito sul margine insieme all’acquisto che finanzia, il riscatto Earn insieme alla vendita), il motore elaborava le righe nell’ordine in cui erano state importate: la vendita trovava zero lotti, la quota «scoperta» andava a costo zero come plusvalenza e il lotto dell’entrata restava aperto per sempre. Il rilevatore dei saldi negativi lo aveva imparato il 27 settembre; ora lo fa anche il calcolo dei lotti. Sui conti reali provati si spostano pochi centesimi fra plus e minus, imponibili invariati.
- CorrettoUn estratto rifiutato non rompe più la sessione. Il 30 settembre un estratto con un identificativo ripetuto è stato rifiutato dal database (quel caso è corretto dal 1° ottobre), ma le righe non salvate restavano in attesa dentro la sessione: otto minuti dopo, la creazione di un wallet ha rilanciato lo stesso errore e la pagina è caduta. Ora un import che fallisce lascia la sessione pulita e l’errore si legge dove è nato.
- CorrettoEstratto Binance: la commissione dei futures entra nel compartimento dei derivati. La riga «Commission» dei conti futures finiva fra le operazioni non riconosciute, quindi il risultato dei derivati era più alto del vero di tutte le commissioni pagate. È un onere del rapporto (art. 68 c. 8 TUIR), come il funding: riduce il differenziale.
- CorrettoEstratto Coinbase: le due righe di una conversione si riconoscono anche a un secondo di distanza. Dalla correzione del 1° ottobre entrambe le righe leggono la direzione dalla nota; se Coinbase le scrive a un secondo l’una dall’altra la seconda non trovava la prima e la cessione usciva due volte. Ora si abbinano per nota entro dieci minuti; la stessa nota ore dopo resta una conversione ripetuta.
- MiglioratoAvvisi che dicono la verità, e sei casi minori negli importer. Dual Investment di Binance regolato nella valuta alternativa (è una vendita al prezzo obiettivo che l’estratto non scrive come tale): ora viene nominato con i numeri, da registrare a mano. Riscatti Earn il cui capitale era entrato in un altro periodo: l’avviso non promette più che un altro file sistemi le cose, perché non può. Sblocco parziale dello staking su Revolut: detto che eventuali ricompense incluse non si distinguono finché lo staking non si chiude. Coinbase via API: la commissione di rete di una ricezione non viene più tolta a chi riceve. OKX: due conversioni o due premi identici a pochi minuti di distanza restano due operazioni, non una copia. Bitunix: una chiave senza permesso spot non fa più fallire l’intera sincronizzazione.
- InfrastrutturaDatabase in modalità WAL e saldi di fine anno in una passata. Chi legge non blocca più chi scrive: il salvataggio di un report e una sincronizzazione in corso si contendevano il file e uno dei due moriva con «database is locked» (tre volte nel registro del 27 settembre). I saldi al 31 dicembre si calcolano ora con una sola lettura dello storico per wallet e per anno, invece di rileggerlo e riordinarlo per ogni asset.
1 ottobre 2026
Lo stesso accredito non si conta più due volte, OKX porta dentro da sola le conversioni e i premi che prima si scrivevano a mano, e l’app ha la stessa faccia del sito.
- CorrettoLo stesso accredito arrivato da due fonti non si conta più due volte. Quando un accredito arriva sia dall’API sia da un estratto, le due fonti lo chiamano in due modi: l’API «premio», l’estratto «deposito». Il controllo dei doppioni teneva i due casi in due elenchi che non si parlavano, quindi la stessa entrata entrava due volte: nessun errore a schermo, solo un saldo e un quadro RW più alti del vero. Su un conto reale erano 3,04 ETH contati due volte per quattro anni. Ora un accredito è un accredito comunque lo chiami la fonte: stesso wallet, stessa quantità, pochi minuti di scarto e la copia resta fuori. Due premi veri dello stesso importo a giorni diversi restano due, perché la finestra è di minuti e non di ore.
- CorrettoE se qualcosa sfugge, adesso si vede — senza accusare gli accrediti veri. Nessuna regola prende tutto, quindi il report controlla da sé e avvisa quando trova due accrediti identici a pochi minuti l’uno dall’altro. La prima versione di questo controllo segnalava anche accrediti perfettamente legittimi: i premi di Coinbase Earn valgono una cifra fissa in euro, e tre quiz di fila a venti secondi di distanza danno tre volte la stessa quantità di token perché in venti secondi il prezzo non si muove. Ora si segnala solo quando le due righe vengono da due fonti diverse: due accrediti che l’exchange stesso ha numerato separatamente sono due operazioni, non una copia. E la regola è scritta in un posto solo, perché quando ne esistevano due hanno dissentito e il report chiedeva di cancellare righe buone.
- CorrettoOgni conversione negli estratti Coinbase veniva contata due volte, e sul saldo non si vedeva per niente. Il CSV di Coinbase scrive una conversione su due righe, una per ciascun asset, con la stessa nota («Converted 2,07857 AKT to 16,4292967 XLM») e due identificativi diversi. L’importer ricostruiva da ognuna la permuta intera, e quando la riga era quella dell’asset in entrata invertiva le gambe: uscivano due permute invece di una, e la seconda era una cessione al contrario mai avvenuta. Nel calcolo ogni conversione contava due cessioni; sulle quantità le due si annullavano, quindi la conversione sul saldo spariva — su un estratto reale lo XLM ricevuto da decine di conversioni non si vedeva e il saldo del wallet finiva a −24.937 XLM. Ora la nota, che descrive l’operazione intera, è l’unica fonte della direzione: una conversione, una riga, quella dell’asset che esce. E la riga speculare finita in archivio prima di questa correzione viene portata via al primo reimport dello stesso file, senza doverlo rifare a mano.
- NuovoCoinbase: spazzata dei residui e giri verso lo staking non restano più fuori. Tre tipi di riga che il collegamento via API gestiva già e l’estratto no, trovati nel file di un beta tester (24 righe ignorate su 745). «Retail Staking Transfer» e «Retail Unstaking Transfer» sono il giro verso e da i prodotti di staking di Coinbase: resta tutto dentro lo stesso conto e i premi arrivano a parte, quindi non sono eventi fiscali e si saltano, come fa già l’API. «Retail Simple Dust» è la conversione dei saldi troppo piccoli per essere mossi: il nome del tipo non dice la direzione (via API la si prende dal segno dell’importo, che nel CSV non c’è) ma la nota descrive la conversione, e si legge da lì. Se la nota non la descrive non si indovina: l’avviso ora riporta la riga per intero — quantità, asset e controvalore — invece del solo «tipo non gestito», così il prossimo file dice com’è fatta davvero.
- CorrettoLe commissioni di affiliazione non sono un provento da detenzione, e ora non finiscono nella massa sbagliata. Le cripto che l’exchange accredita per aver portato altri utenti («Referral Commission», «Referrer Rebates», «Commission History») venivano trattate come staking e interessi: dentro la massa dell’art. 67 c. 1 lett. c-sexies, al 26% o 33%, compensabili con le minusvalenze. Ma non vengono dall’aver detenuto qualcosa: sono il corrispettivo di un’attività. Starci dentro sbagliava in due modi — sotto-dichiarava chi ha un’aliquota marginale più alta del 26%, e a chi ha minusvalenze riportabili faceva sparire quel reddito dentro la perdita. Ora stanno in un compartimento loro: non scontano l’imposta sostitutiva, non si compensano, non contano per la soglia di rilevanza, e il report le espone con una riga che dice dove vanno — se l’attività è occasionale, redditi diversi dell’art. 67 c. 1 lett. i) TUIR in RL14 a IRPEF progressiva; se è abituale e organizzata, reddito d’impresa. Quale dei due dipende da continuità e organizzazione, quindi lo decide il contribuente col commercialista: l’imposta non la calcoliamo noi, perché dipende dal reddito complessivo che non conosciamo. I token ricevuti mantengono come costo il valore del giorno dell’accredito, quindi una vendita successiva tassa solo l’ulteriore apprezzamento. «Commission Rebate» resta invece fra i proventi: è la restituzione di commissioni pagate da noi come utente segnalato, non un compenso per aver segnalato altri. Trovato in un estratto di un beta tester, 1.057 righe.
- NuovoOKX: le conversioni automatiche e i premi entrano dall’API. Su OKX alcune operazioni non compaiono in nessuno degli elenchi che si leggono di solito — né fra gli scambi, né fra i depositi, né fra i prelievi — ma solo nel registro del conto: un deposito in euro convertito in stablecoin appena arriva, un prodotto Earn che alla scadenza converte il token a un prezzo stabilito, un premio accreditato dall’exchange. Chi le aveva doveva batterle a mano una per una, e intanto il saldo calcolato non tornava con quello vero: su un conto reale erano tre conversioni e un bonus ogni due settimane, 838,81 USDC di differenza. Una conversione non importata non è un saldo sbagliato, è una cessione che manca nel calcolo. Ora si legge anche il registro, da entrambi i conti (trading e funding), e quello che non si sa riconoscere non viene indovinato: viene detto, con tipo, data e importo. Due garanzie, perché il registro racconta anche operazioni che gli altri elenchi hanno già portato: una riga del registro non entra se un’operazione già letta nella stessa sincronizzazione è la stessa cosa (stessa coppia di asset, stesse quantità, pochi minuti di scarto), e dove l’elenco dedicato l’aveva già data vince quello, che ha i dati migliori.
- CorrettoUna riga scritta a mano non si sdoppia quando l’import impara a leggerla. Quello che scrivi a mano, lo scrivi perché l’import non ce l’aveva. Quando un connettore impara a leggere una fonte nuova, quella stessa operazione arriva dall’exchange e le due righe diventano la stessa cosa: sommarle significa contare due volte una cessione o un provento. Ora l’import riconosce le righe inserite a mano — stesso giorno, stessa coppia di asset, stessi importi a meno dell’arrotondamento con cui un essere umano li digita, 119,9215 invece di 119,92150007249985 — e non le duplica: tiene la tua e te lo dice, così sai che da adesso quella riga arriva da sola e la tua è diventata la copia. Il controllo è separato da quello sui doppioni dei file, che sulle sincronizzazioni via API resta spento di proposito: due esecuzioni parziali dello stesso ordine, identiche e a pochi secondi di distanza, sono due operazioni vere. Una riga scritta a mano non è mai un’esecuzione parziale.
- MiglioratoLa differenza fra saldo reale e transazioni ora dice che cosa farne. Il consiglio era sempre lo stesso: carica l’estratto. Ma a un wallet collegato con le chiavi API chiedere un CSV è il consiglio sbagliato, perché la prima cosa da fare è rileggere lo storico. E una differenza che riguarda soltanto l’anno non ancora chiuso non è lavoro arretrato: quell’anno si dichiara l’anno prossimo. Ora la riga dice l’una cosa o l’altra, secondo com’è collegato quel wallet e quali anni copre.
- NuovoL’app ha la stessa identità del sito. Carattere, colori e spaziature dell’app sono quelli del sito pubblico, a partire dal Report, che è il documento che si porta al commercialista. I caratteri sono ospitati da noi, quindi la pagina non chiama nessun servizio esterno per mostrarsi. Verificato su undici formati di schermo, dal telefono da 360 pixel al desktop: nessuna colonna che esce, nessun testo tagliato.
- MiglioratoIl menu è raggruppato per quello che stai facendo. Le voci erano undici in fila. Ora sono due gruppi — i tuoi dati e la dichiarazione — nell’ordine in cui si lavora: prima porti dentro le operazioni, poi guardi i numeri. Quattro voci avevano perso l’icona per strada e l’hanno ripresa.
- CorrettoUn estratto non si perde più per un identificativo ripetuto, e i futures Binance si leggono. Un beta tester aveva caricato cinque file e uno non entrava, senza che gli venisse detto perché: dentro c’era una conversione di polvere su quindici monete, e quelle righe condividevano lo stesso identificativo. Ora la riga ripetuta viene scartata da sola e l’import finisce, dicendo quante ne ha lasciate fuori. Dello stesso file restavano fuori in silenzio 849 risultati di posizioni futures e 2.044 commissioni di finanziamento: ora entrano nel compartimento dei derivati, che è il loro.
- MiglioratoScegliere il wallet in Importa imposta l’exchange. Il collegamento fra i due campi esisteva in un verso solo: cambiando piattaforma il wallet si selezionava, ma scegliendo il wallet la piattaforma restava quella di prima — e si finiva per sincronizzare con le chiavi sbagliate.
- CorrettoI numeri dei documenti sono italiani anche quando li genera il server. Il contenitore non ha una lingua impostata, quindi il processo girava in cultura neutra e in quei casi un PDF o un CSV generato dal server poteva uscire col punto decimale invece della virgola. Ora il formato italiano è fissato nel punto in cui i documenti si scrivono, non lasciato all’ambiente.
- Nuovo«Questo è un provento»: un deposito senza mittente si può dichiarare una volta sola. Un deposito che arriva da un indirizzo non riconosciuto viene trattato come un acquisto al valore di mercato, che per un pagamento di mining è sbagliato due volte: non è un acquisto e non è al valore di mercato. Ora si può dire che quella famiglia di depositi è mining o staking, e la scelta resta anche se si ricalcola.
- CorrettoLe segnalazioni archiviate sopravvivono a un reimport dello storico. Una segnalazione messa da parte veniva riconosciuta con l'identificativo interno della transazione: ricaricare un estratto ricreava quelle righe con identificativi nuovi e tutto il lavoro di «Da sistemare» tornava a galla, da rifare riga per riga. Ora accanto alla chiave si salva un'impronta costruita su quello che non cambia — il codice che assegna l'exchange all'operazione oppure, in mancanza, data, tipo e importi — e l'archiviazione regge al reimport. Le archiviazioni fatte prima si aggiornano da sole la prima volta che si apre la pagina: non c'è niente da rifare. Restano scoperte solo quelle la cui transazione è stata cancellata davvero, dove non c'è più nulla da riconoscere.
- MiglioratoL'anno in corso ha un riquadro suo. Le segnalazioni dell'anno non ancora chiuso finivano in mezzo a quelle degli anni da dichiarare e sembravano lavoro arretrato, mentre quell'anno si dichiara l'anno prossimo e lo storico può completarsi da qui a dicembre. Ora stanno in un riquadro a parte, richiuso, che dice perché possono aspettare: non spariscono — prima due tipi su sette venivano proprio nascosti senza dirlo — ma non si contano più fra le cose da sistemare prima di dichiarare.
30 settembre 2026
Gli EMT in euro pagano il 26% e la conversione con l'euro non è più una vendita, le guide fiscali dicono aliquote e quadri, gli estratti Binance del 2018 si leggono, i tre estratti di Gate.io si importano, ogni wallet dice che cosa ci è stato caricato, e chi collabora alla beta si tiene un anno fiscale.
- NuovoToken di moneta elettronica in euro: 26% invece del 33%, e la conversione con l'euro non è più una vendita. Scrivendo le guide fiscali è saltata fuori una regola in vigore che il motore non conosceva: l'art. 1 c. 28 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) lascia al 26% i redditi che derivano dai token di moneta elettronica denominati in euro, mentre tutto il resto delle cripto-attività dal 2026 paga il 33%. La stessa norma dice anche un'altra cosa, che pesa di più dell'aliquota: la mera conversione tra euro e questi token, e il rimborso del valore nominale, non costituiscono realizzo — portare euro su EURC e poi tornare in euro non è più una vendita da dichiarare, anche se il cambio si è mosso di qualche centesimo. Ora il report tiene le due masse separate: si compensano fra loro, perché sono la stessa lettera c-sexies, e ciascuna paga la sua aliquota. Le minusvalenze pregresse vengono usate prima dove l'imposta è più alta, e il report lo dichiara, perché il riporto è un'unica massa e la norma non detta un ordine. Una stablecoin in euro che non risulta emessa da un soggetto autorizzato nell'UE non viene declassata in silenzio né promossa d'ufficio: resta all'aliquota ordinaria, che è la direzione prudente, e il report avvisa che la verifica riguarda l'emittente e vale sette punti di aliquota. Fino al 2025 le due aliquote coincidono, quindi nessun anno già chiuso cambia di un centesimo; per vedere l'effetto sul 2026 in corso basta rigenerare il report. 11 test nuovi sulle due masse, la compensazione incrociata, l'ordine del riporto e la conversione non realizzativa.
- NuovoLe guide fiscali ora dicono le regole, non solo il metodo. Le pagine pubbliche su tasse e plusvalenze spiegavano come ricostruire uno storico ma non scrivevano da nessuna parte quanto si paga, su che cosa e in quale quadro: chi cercava una risposta non la trovava. Sono state riscritte con le regole in vigore e i riferimenti di legge — aliquote per anno (26% fino al 2025, 33% dal 2026 con l'eccezione degli EMT in euro), soglia dei 2.000 euro abolita dal 2025, operazioni rilevanti secondo la circolare 30/E, minusvalenze riportabili per quattro anni, derivati che non si compensano con lo spot e anni fino al 2022 con la vecchia soglia dei 51.645,69 euro. Il calcolo delle plusvalenze ha ora un esempio numerico completo, LIFO contro FIFO sugli stessi movimenti, e si è aggiunta una guida nuova sul quadro RW, l'adempimento che si dimentica più spesso perché è dovuto anche in un anno senza una sola vendita. C'è anche una pagina Chi siamo: su una materia come questa è giusto sapere chi scrive il software che calcola i tuoi numeri. Ogni guida porta la data di aggiornamento e le norme che la sostengono, perché l'aliquota è cambiata due volte in tre anni.
- CorrettoGli estratti Binance dei conti aperti fra il 2017 e il 2019 ora si leggono. Un beta tester ci ha mandato il suo estratto del 2018 e il software gli rispondeva che Buy, Sell e Fee erano «operazioni non riconosciute». Non mancava una funzione: mancava il suo formato. Binance allora chiamava le righe di un ordine spot Buy, Sell e Fee, e solo più tardi Transaction Buy, Transaction Spend e Transaction Fee: il lettore conosceva i nomi nuovi e di quel file, 147 righe, ne faceva entrare 2. Ora ne fa entrare tutte — 55 operazioni, con i fill dello stesso ordine sommati e le commissioni al loro posto, comprese quelle scritte in notazione scientifica (-2E-8). Nello stesso estratto le voci Asset - Transfer hanno un nome che sembra un giroconto e sono invece accrediti: verificato sui numeri e non sul nome — 0,080352 VTHO sono esattamente le 6 VET tenute sul conto per 31 giorni al tasso di generazione di VeChain — quindi entrano come proventi, che è quello che sono. Chi ha uno storico di quegli anni può ricaricare lo stesso file: le righe già presenti non si duplicano.
- MiglioratoIl fuso orario degli estratti Binance non è più un'assunzione silenziosa. Binance scrive gli orari nel fuso scelto al momento dello scarico anche se la colonna si chiama UTC_Time, e lo dice soltanto nel nome del file. Se quel nome non c'è più (capita caricando un file rinominato), prima si assumeva l'ora italiana senza dirlo: ora l'assunzione è scritta fra gli avvisi dell'import, con come rimediare. Gli estratti vecchi sono in UTC e vengono riconosciuti come tali, perché all'epoca il fuso non si poteva scegliere.
- NuovoUn anno fiscale in omaggio a chi collabora alla beta. Chi importa il proprio storico e segnala quello che non torna — un bug, uno storico che il software non legge, un exchange che ancora non supporta — si tiene un anno fiscale gratuito anche dopo la fine della beta. Il riconoscimento è automatico: appena un import porta dentro delle righe, l'anno compare in Abbonamento con la data e il motivo, e in dashboard. Quale anno fiscale coprire lo si sceglie dopo, quando si sa quale serve dichiarare: nell'attesa non scade. Chi aveva già importato prima di oggi non resta indietro: l'anno gli è stato riconosciuto lo stesso, con la stessa regola. Ne spetta uno per persona; se hai collaborato e non lo vedi, scrivici. È un impegno preso con chi ci sta aiutando a provare il software, e scriverlo sull'account invece che ricordarselo è il modo per mantenerlo.
- NuovoNel wallet si vede che cosa hai caricato. Un beta tester ha caricato un estratto Binance e nelle transazioni ne vedeva due righe: non aveva modo di sapere quale file fosse finito in quale wallet, perché degli import da file non restava traccia visibile. Ora nella pagina Wallet, accanto al numero di transazioni, la voce «import» apre l'elenco di tutto quello che è entrato in quel wallet — sincronizzazioni via API, letture della catena e file caricati — con data, nome del file, quante righe sono entrate e quante erano già presenti, e gli avvisi di quell'import che si riaprono quando servono. Anche gli import falliti restano in elenco: se in un wallet non è entrato nulla, lì c'è scritto perché. Un singolo file non si può disfare (le righe non portano con sé il file da cui vengono): per rifare da capo restano «Svuota transazioni» e il ricarico, che non crea doppioni. I file caricati prima di oggi non compaiono, perché la traccia comincia adesso.
- NuovoGate.io: i tre export del sito si importano. Un beta tester ci ha mandato i suoi file del 2021-2024 e l'importer è stato costruito su quelli, non sulla documentazione. Gate divide lo storico in tre export separati — scambi spot, depositi, prelievi — e ora vengono riconosciuti tutti e tre dall'intestazione. Le cose che dai file si vedono e dalla documentazione no: depositi e prelievi arrivano in UTF-16 con tabulazioni invece che in CSV (vanno caricati come si scaricano, senza riaprirli con Excel); gli orari sono scritti nel fuso del sito, UTC+8, e non c'è scritto da nessuna parte — lo abbiamo verificato confrontando tre prelievi con la loro transazione sulla catena, e ora vengono riportati a UTC; nei prelievi la commissione è la differenza fra quanto esce e quanto arriva, e sommarla invece che scorporarla gonfiava la quantità ceduta, lo stesso errore già corretto su Bitcoin e Coinbase; le commissioni pagate col Point Card restano fuori, perché i punti non sono una criptovaluta e non hanno un prezzo di carico. Premi, Earn e conversioni non stanno in nessuno dei tre export: se il saldo di una moneta va sotto zero, il report lo segnala e il resto va cercato nel registro finanziario di Gate, che non leggiamo ancora.
- NuovoUn segno «Verificato» su ogni scheda provata davvero. Un connettore scritto sulla documentazione di un exchange e uno provato su un conto vero non danno le stesse garanzie: finché la differenza stava solo dentro le note, bisognava leggersi tutte le schede per capirlo. Ora nella pagina Integrazioni le sei fonti provate su dati veri — Binance, Bybit, OKX e Coinbase via API, gli estratti Nexo e Revolut — portano un segno verde, e ogni scheda dice con che cosa è stato fatto il confronto. Le altre restano quelle che sono: scritte dalla documentazione ufficiale e coperte da test, ma non ancora viste su un conto vero.
- VerificatoBitunix provato sul conto di un beta tester. Il connettore era uscito ieri scritto sulla sola documentazione. Il tester che l'aveva chiesto ha prestato le sue chiavi di sola lettura: 114 chiamate, tutte accettate, e le tre posizioni futures chiuse del conto importate con commissioni e funding. Sul conto non c'erano ordini spot né depositi e prelievi, quindi quella parte resta da vedere su dati veri: la scheda lo dice, e il segno è «verificato in parte».
29 settembre 2026
Nexo letto su un estratto vero: 3.706 righe di un beta tester, e le cose che la documentazione non diceva.
- CorrettoNexo: l’estratto ora si legge per intero. L’importer era scritto dalla documentazione; provato sull’export reale di un beta tester (3.706 righe dal 2022 al 2025) ne sono uscite quattro cose. I passaggi da e verso Nexo Pro si chiamano «Transfer To Pro Wallet» e venivano scartati come sconosciuti: ora sono movimenti interni, e un avviso dice quanto è tornato da Pro senza un acquisto, perché gli ordini eseguiti su Pro stanno in un altro export che il software non legge ancora. La colonna Fee, presente negli export recenti, era ignorata: la commissione è dentro l’addebito (10 NEXO usciti sono 9,003 scambiati e 0,997 di commissione), e ora viene scorporata invece che contata due volte. Gli interessi in EURX, il saldo in euro dell’app, sparivano in silenzio: sono redditi su valuta e non su cripto, quindi restano fuori dal calcolo, ma un avviso ne riporta il totale da dare al commercialista. I premi promozionali («Campaign Rewards», «Welcome Bonus») erano scritti da Nexo come ricariche con quantità zero: ora sono premi, con la quantità giusta.
- NuovoIl valore in dollari scritto da Nexo diventa il controvalore in euro. Nexo annota su ogni riga quanto valeva l’operazione in dollari in quel momento. Prima il software lo ignorava e stimava tutto dal prezzo di chiusura del giorno; ora lo cambia in euro al cambio di quel giorno e lo tratta come dato della fonte, che vale più di una stima. Sull’estratto di prova copre 1.604 righe su 3.706; quelle segnate «$0.00», cioè sotto il centesimo, restano al listino.
- CorrettoChi ha comprato nel 2017-2019 ora vede i prezzi in euro. Il listino cambiava i dollari in euro con la coppia EUR/USDT di Binance, che esiste solo dal 3 gennaio 2020: per ogni data precedente il controvalore restava vuoto anche quando il prezzo in dollari c’era dal 2017, e la fonte di riserva non dà storici oltre un anno. Un beta tester lo ha scoperto per noi stamattina, importando due estratti Binance del 2018-2019: 32 operazioni, tutte a zero euro. Ora prima del 2020 il cambio è quello di riferimento della Banca centrale europea, pubblicato dal 1999 e senza chiave, con il valore del giorno lavorativo precedente nei fine settimana e nei festivi; e quando un asset non aveva ancora la coppia in dollari il prezzo passa per bitcoin, ether o BNB, come le altcoin del 2018 che quotavano solo contro bitcoin (anche quelle poi delistate: Binance conserva le candele). Dal 2020 in avanti non cambia nulla. Il cambio BCE vale anche per le valute diverse dal dollaro, come sterline e franchi, che prima non avevano prezzo.
- NuovoSeconda fonte di prezzi per i token che Binance non quota. Svuotando la cache dei prezzi mancanti sono venuti fuori 1.678 buchi, quasi tutti su token che Binance non ha mai quotato: CRO, GRAM, BTT, NFT. La fonte di riserva non dà storici oltre un anno, quindi restavano a zero euro. Ora, quando Binance non ha la coppia, il prezzo si chiede a MEXC, che ha un listino molto più largo e uno storico profondo (BTT dal 2019, CRO dal 2020), senza chiave e con lo stesso cambio dollaro-euro. Resta scoperto quel che nessuno dei tre listini quota, per esempio SOLO: quelle righe continuano a essere segnalate perché il controvalore va inserito a mano.
- NuovoRevolut: l’estratto conto cripto si importa. Un beta tester ha caricato l’estratto di Revolut e il software gli ha risposto «formato non riconosciuto»: non lo leggevamo. Ora sì, ed è stato costruito sul suo file, non sulla documentazione. Intestazione in inglese ma contenuto in italiano: numeri con la virgola, valuta dentro il numero («2,47€», «0,94$»), date come «13 gen 2025, 00:57:37» nell’ora italiana, tipi come «Acquista - Revolut X» o «Ricompensa per lo staking». Entrano acquisti e vendite, anche quelle su Revolut X, in euro e in dollari, invii e ricezioni, ricompense di staking e Learn & Earn; le commissioni restano separate dal corrispettivo, come per Coinbase. Le righe in euro o dollari (ricariche, invii al conto, «Altro») sono il saldo in valuta e restano fuori, con un avviso che dice quante sono; staking e annullamento dello staking sono movimenti interni.
- NuovoBitunix via API. Chiesto da un beta tester che aveva già creato le chiavi. Il connettore legge le posizioni futures chiuse, registrate come differenziali con il netto di commissioni e funding, gli ordini spot eseguiti per le coppie degli asset in saldo o passati da depositi e prelievi, e depositi e prelievi con l’indirizzo, distinguendo i trasferimenti interni. Chiave di sola lettura, senza passphrase; la firma segue il codice ufficiale di Bitunix, con il vettore di prova del loro repository nei test. Non passano dall’API acquisti con carta, Earn e copy trading. Provato la sera stessa sul conto del tester: 114 chiamate, tutte accettate, e tre posizioni chiuse importate. Quel conto non aveva ordini spot né depositi e prelievi, quindi quella parte resta letta dalla sola documentazione: chi li ha confronti i saldi con il sito e ci dica cosa non torna.
- CorrettoRevolut: le ricompense di staking restituite con lo sblocco non erano riconosciute. Il primo report di un beta tester segnalava 1,65 POL «mai acquistati»: Revolut, sbloccando lo staking, restituisce capitale e ricompense maturate in una sola riga, e il software la trattava come movimento interno. Ora l’eccedenza sul bloccato è registrata come reddito da staking alla data dello sblocco; uno sblocco senza il blocco nel file resta interno, con un avviso. In più: le righe dell’estratto Revolut vengono lette in ordine di data, perché nel file le ricompense stanno in coda; un wallet non si può più creare senza nome (lo stesso tester ne aveva creato uno vuoto); e «Svuota transazioni» lascia traccia nel registro attività, prima non la lasciava.
- CorrettoL’avviso sui prelievi senza indirizzo ora dice cosa fare davvero. Per i prelievi di cui non si conosce la destinazione il report suggeriva «risincronizza il wallet per recuperare l’indirizzo», anche quando il wallet viene da un estratto come Revolut, che l’indirizzo non lo scrive: un vicolo cieco, visto sul primo report di un beta tester. Ora l’avviso distingue: per un wallet da estratto dice di abbinare il prelievo al deposito nell’altro wallet in Da sistemare, o di spuntare «trasferimento tra miei wallet» in Transazioni; per un wallet collegato via API ricorda che una nuova sincronizzazione può recuperarlo, se il connettore lo espone.
27 settembre 2026
Gli anni prima del 2023 si calcolano con le regole che valevano allora. Su un conto reale sparivano 4.853 € di imposta indicata come dovuta su anni che non la dovevano.
- CorrettoGli anni 2019-2022 con le regole di quegli anni, e senza doverlo ricordare. Prima della riforma non esisteva una norma sulle cripto: l’Agenzia applicava l’analogia con le valute estere, e le plusvalenze erano imponibili solo se la giacenza aveva superato 51.645,69 € per almeno sette giorni lavorativi consecutivi. Il software sapeva già farlo, ma era una casella da spuntare che ripartiva spenta a ogni apertura: il calcolo che si otteneva senza far nulla applicava all’indietro le regole del 2023, nate con la legge di bilancio di quell’anno. Ora è il comportamento predefinito e la scelta resta salvata. Su un conto vero significava 3.766 € indicati sul 2021 e 1.087 sul 2022 che con le regole di allora sono zero, perché era sotto soglia. Resta scritto, come prima, che si tratta di prassi dell’Agenzia, che diverse Corti di Giustizia Tributaria si sono espresse in modo difforme e che il calcolo va validato con un commercialista.
- CorrettoIl commercialista non ti cambia più i criteri senza accorgersene. Dal Portale studio il pulsante «rigenera» ricalcolava il report del cliente con criteri fissi nel programma — metodo LIFO, portafoglio intero e anni ante-2023 con le regole del 2023 — ignorando quelli scelti dal contribuente. Proprio chi prepara la dichiarazione poteva quindi riscrivere il report rimettendoci un’imposta non dovuta, senza che nulla lo segnalasse. Ora legge i criteri del cliente.
- CorrettoComprare in leva su Binance non manda più il saldo sotto zero. Quando si compra con denaro preso a prestito sul margine, il prestito entra davvero sul conto e viene speso. Il software registrava la spesa ma non il prestito, e il saldo finiva in negativo: su un conto reale –3.289,45 USDT in una sola notte. Ora prestito e restituzione vengono registrati; sulle stablecoin, prese e restituite a poche ore di distanza, il risultato fiscale è nullo.
- CorrettoSaldi «sotto zero» che non lo erano mai stati. Quando due movimenti cadono nello stesso identico secondo — gli exchange accreditano insieme il denaro e l’acquisto che finanzia — il controllo li metteva in fila per ordine di inserimento nel database e vedeva un buco mai esistito, segnalandolo come errore. Ora, a parità di istante, prima le entrate. Vale per tutti gli exchange.
- NuovoBybit: gli acquisti pagati in euro si importano. Su Bybit il denaro entra in due modi, bonifici in cripto e acquisti con carta o bonifico. I secondi l’API non li restituisce mai, e non passando dalla catena non stanno nemmeno nel file dei depositi: il conto risultava finanziato con meno soldi di quanti ne erano entrati. Ora l’export degli acquisti in euro (Assets → Buy Crypto → «Go to export») viene riconosciuto e caricato come gli altri, con la commissione scorporata dal totale invece che sommata. Su un conto reale ha chiuso l’87% di un saldo negativo da 10.823 USDT. Il limite è ora scritto in tre punti — sotto la scelta dell’exchange, a fine sincronizzazione e nella Guida — con l’avvertenza che stampare quelle pagine non serve: le tabelle sono caricate dal browser e in stampa escono vuote.
- CorrettoL’interesse dei prodotti Earn che tornava col capitale. Mettere un asset in Earn e ritirarlo non è un evento fiscale: il capitale esce e rientra. Ma il riscatto restituisce anche l’interesse maturato dentro il prodotto, e quella differenza si perdeva, mandando il saldo sotto zero. Ora sottoscrizione e riscatto si abbinano e l’eccedenza diventa un provento — ma solo se la sottoscrizione è nell’estratto: se il capitale era entrato prima, il software non inventa un reddito e scrive quali importi restano non spiegati.
- MiglioratoL’anno in corso non ha più «errori». L’anno che stai vivendo si dichiara l’anno prossimo, e finché è aperto è normale che manchi qualcosa: gli estratti non esistono ancora. Quelle segnalazioni non sono più bloccanti, restano visibili fra le informative con scritto il perché. Gli anni chiusi non cambiano.
- MiglioratoI quadri RT spiegano due cose che costano care. Accanto ai quadri ora c’è scritto che le minusvalenze su cripto e quelle sui derivati non si compensano fra loro (Circolare 30/E, pag. 55) e che il riporto vale solo se la minusvalenza è stata indicata nella dichiarazione dell’anno in cui è sorta, con l’anno di scadenza calcolato. Se l’anno non ha imposta dovuta viene anche precisato che l’omissione non è dichiarazione infedele ma violazione sul contenuto, con sanzione in misura fissa. Gli importi delle sanzioni non sono scritti nel report di proposito: cambiano per legge, e un documento che se li porta dentro sembra aggiornato quando non lo è più.
26 settembre 2026
Coinbase via API torna a funzionare, ed è il primo connettore oltre a Binance, Bybit e OKX verificato su un conto vero.
- CorrettoCoinbase: il collegamento via API non funzionava più. Il 5 febbraio 2025 Coinbase ha fatto scadere le vecchie chiavi API create dal proprio profilo, e da allora qualunque programma le usasse riceveva solo un rifiuto. Il nostro collegamento era ancora fatto così: chi avesse provato a sincronizzare Coinbase avrebbe visto la sincronizzazione fallire, senza capire perché. Ora l’applicazione usa il sistema nuovo (chiavi del Coinbase Developer Platform, con una firma diversa a ogni richiesta), e accetta entrambi i tipi di chiave che il portale rilascia: quella nuova, una riga sola che finisce con “==”, e il vecchio formato PEM. Nella pagina Importa, scegliendo Coinbase, c’è scritto dove crearla e cosa incollare nei due campi: il nome della chiave e la chiave privata. Chi usava Coinbase con una chiave vecchia deve rifarla su portal.cdp.coinbase.com; l’estratto CSV funzionava e continua a funzionare.
- VerificatoProvato su un conto Coinbase vero, e i conti tornano. Un beta tester ha prestato le sue chiavi di sola lettura: ricostruendo i saldi dalle transazioni importate, ogni singola criptovaluta del conto coincide al decimale con il saldo che Coinbase dichiara. La prova ha fatto emergere tre cose che dalla sola documentazione non si vedevano, e che sono state corrette.
- CorrettoCommissioni degli acquisti: il prezzo giusto è il subtotale. Su un acquisto da 500 €, 480,82 € sono il controvalore e 19,18 € la commissione. L’API espone il totale, e prendendo quello il costo d’acquisto risultava gonfiato della commissione, che poi veniva contata una seconda volta. Ora si usa il subtotale, con la commissione a parte: lo stesso criterio dell’estratto CSV e della circolare 30/E.
- CorrettoCommissione di rete dei prelievi contata due volte. Quando mandi cripto fuori da Coinbase, l’importo che l’API riporta comprende già la commissione di rete. Sommandola di nuovo, la quantità ceduta risultava maggiore di quella davvero uscita (nel conto di prova, 595 CRO invece di 584) e il saldo ricostruito andava in negativo. Stesso errore già corretto a suo tempo su Bitcoin e Litecoin.
- CorrettoI premi “impara e guadagna” sono redditi, non depositi. Le criptovalute ricevute completando i video-quiz di Coinbase Earn arrivano con la stessa etichetta di un trasferimento in entrata: finivano nel portafoglio come se fossero arrivate da un altro wallet, cioè senza valore di carico e senza comparire fra i redditi. Ora vengono riconosciute dal mittente e trattate come proventi, con il controvalore del giorno. Nel conto di prova erano 15 movimenti su 22.
- MiglioratoCoinbase: più movimenti riconosciuti. Oltre ad acquisti, vendite, invii, ricezioni e premi ora arrivano i Convert, i fill di Advanced Trade, gli interessi, le conversioni di briciole e i movimenti non categorizzati. I passaggi fra conti propri (caveau, prodotti di staking) non vengono più scambiati per vendite e i movimenti annullati o non riusciti non entrano nel calcolo. Un tipo di movimento mai visto prima non sparisce più in silenzio: finisce fra gli avvisi di fine import. Compaiono anche i saldi reali del conto Coinbase, come per gli altri exchange collegati.
23 settembre 2026
L'applicazione ha finalmente un indirizzo suo: app.cryptotaxitalia.it.
- InfrastrutturaNuovo indirizzo per entrare: app.cryptotaxitalia.it. Fino a ieri si entrava da un indirizzo tecnico del server su cui gira l'istanza cloud; ora c'è un indirizzo sotto il dominio del progetto, con certificato di sicurezza dedicato. I pulsanti «Accedi» e «Guida» di tutto il sito portano lì. Chi ha salvato il vecchio indirizzo fra i preferiti arriva comunque all'applicazione: niente da rifare, ma conviene aggiornare il segnalibro. Le credenziali e i dati sono gli stessi di prima: cambia solo l'indirizzo con cui si arriva.
- MiglioratoDal logo si torna al sito. Dentro l'applicazione, il logo in alto a sinistra apre il sito cryptotaxitalia.it in una nuova scheda, così quello che stavi facendo resta aperto dov'era; alla dashboard si torna con la prima voce del menu.
- InfrastrutturaRichieste con indirizzo malformato: risposta netta, log pulito. Le scansioni automatiche che girano su qualunque sito pubblico mandano indirizzi inventati: alcuni facevano rispondere «errore interno» e scrivevano tre eccezioni nel registro per ogni tentativo, nascondendo gli errori veri. Ora ricevono un rifiuto immediato e nel registro resta una riga sola. Nessun effetto su chi usa l'applicazione normalmente.
- InfrastrutturaL'applicazione resta fuori dai motori di ricerca. Su Google si devono trovare le pagine del sito, non la schermata di accesso al programma: ogni risposta dell'applicazione ora lo dice esplicitamente ai motori di ricerca.
- NuovoStatistiche anonime anche nell'applicazione, solo se le accetti. Come sul sito, un banner chiede il consenso al primo accesso e senza «Accetta» non parte nulla verso Google; si cambia idea dalla voce «Preferenze cookie» in fondo al menu. Vengono misurate le schermate aperte, mai i tuoi dati: alla misurazione arrivano solo il percorso della pagina e il titolo, senza la parte variabile dell'indirizzo, quindi nessun codice dei link di conferma o di reimpostazione della password. Dettagli nella privacy policy.
22 settembre 2026
Controllo generale sul codice delle ultime settimane e sui log dell'istanza cloud: nessun numero fiscale cambia, spariscono alcuni errori intermittenti e qualche comportamento sbagliato ai margini.
- CorrettoSaldi reali letti due volte all'apertura. La dashboard viene preparata due volte (sul server e nel browser) e, insieme a Simulazione e Da sistemare, chiedeva i saldi agli exchange in parallelo: la seconda lettura si scontrava con la prima e a volte mostrava «Saldi reali non letti» per un wallet che in realtà rispondeva. Ora una lettura alla volta per utente, e entro due minuti si riusa quella appena fatta.
- CorrettoPagina di errore al posto di «non trovato». Un invio di modulo verso un indirizzo inesistente produceva un errore interno invece di un semplice 404. La pagina «non trovato» è ora in italiano, con il link alla dashboard.
- CorrettoSincronizzazione automatica: niente tentativi a raffica. Se le chiavi API di un exchange non funzionano più, la sincronizzazione giornaliera riprovava a ogni pagina aperta, riempiendo il registro attività e rischiando un blocco della chiave da parte dell'exchange: ora un controllo all'ora e un tentativo al giorno per wallet, andato bene o male. Due schede aperte nello stesso momento non avviano più due import dello stesso wallet.
- CorrettoTour guidato. Avviato dalla Guida o da un'altra pagina saltava i passi della dashboard (partiva dal «Passo 4»); «Indietro» dal primo passo poteva bloccare la scheda del browser. Ora il tour torna sempre alla dashboard per cominciare.
- CorrettoConto unificato Bybit: coerenza e robustezza. La dashboard contava tra le «differenze» anche il residuo del conto unificato che Da sistemare, per scelta, non elenca: ora usano lo stesso criterio. Una conversione vera che arriva dall'estratto di fine anno non viene più scartata come doppione di quella ricostruita dal software. La ricostruzione cancella e riscrive le sue righe in un solo passaggio (un'interruzione a metà non lascia più il wallet scoperto) e chiede i prezzi solo quando le stablecoin non bastano a coprire.
- CorrettoDiagnostica OKX. Il registro del conto funding si fermava alle prime 100 righe e un errore di permessi della chiave veniva letto come «nessun movimento».
- InfrastrutturaIl rilascio sull'istanza cloud si ferma davvero se l'immagine non si costruisce o il servizio non risponde 200 entro 30 secondi (prima poteva dichiarare «pubblicato» con il container vecchio ancora su); l'abbonamento dei nuovi account è definito in un solo posto per il modulo di registrazione e per la creazione da riga di comando.
21 settembre 2026
Il PDF del report si scarica anche per un solo anno o per gli anni che scegli, in un file unico o uno per anno; e l'istanza cloud non rallenta più quando il server fa i backup.
- InfrastrutturaL'istanza cloud non dipende più dai dischi meccanici. Stamattina, durante il backup completo di un PC verso il server, le pagine rispondevano a rilento: non per il database (già su SSD), ma perché il motore dei container, le sue immagini e i suoi log stavano ancora sui dischi meccanici, gli stessi che il backup teneva occupati. Ora anche quel motore sta sugli SSD NVMe in mirror, i log dell'applicazione non passano più dal disco, il server scrive le copie in arrivo a flusso continuo invece che a raffiche, e i backup dei PC sono limitati in velocità e spostati di notte. Sette minuti di fermo a metà giornata, a sessioni ferme.
- NuovoPDF per anno, per anni scelti o di tutti gli anni. Il pulsante «Scarica PDF» apre la scelta degli anni: tutti (come prima), alcuni o uno solo, con un PDF unico oppure «Un PDF per anno» in un file ZIP, uno per dichiarazione. Nella tabella dei report ogni anno ha il suo link «PDF» diretto. I quadri RW/RT dell'anno scelto restano corretti anche da soli: il valore iniziale RW e le minusvalenze riportate vengono calcolati su tutto lo storico, non solo sugli anni nel file. Stessa scelta per il commercialista nel Portale studio. Il nome del file dice cosa contiene (
report-fiscale-cryptotax-2024.pdf,-2023-2025).
20 settembre 2026
Chi ha collegato un exchange via API non deve più ricordarsi di risincronizzare: ora ci pensa il software da solo, una volta al giorno.
- NuovoSincronizzazione automatica giornaliera. Alcuni exchange mostrano via API solo una finestra di storico recente (OKX gli ultimi 3 mesi, Bybit 24): se si sincronizza di rado, quello che nel frattempo esce da quella finestra è perso per sempre, e serve poi l'estratto CSV per recuperarlo. Ora, per ogni wallet con chiavi API salvate, il primo accesso della giornata avvia da solo un aggiornamento incrementale in background: nessun pulsante da premere, nessun rallentamento all'apertura dell'app.
- CorrettoOKX: movimenti automatici invisibili all'API. Su OKX un riequilibrio automatico tra due cripto-attività, un deposito in euro convertito subito in una stablecoin, o un bonus periodico accreditato senza un vero ordine non compaiono né tra i trade, né tra depositi, prelievi o Convert: restava una differenza in Da sistemare senza nulla a spiegarla. Individuato con un nuovo comando diagnostico che legge (con paginazione, fino a tre mesi indietro) il registro storico del conto, e corretto su un caso reale: quattro riequilibri (ENA, ETH, SOL, GRAM), due depositi in euro convertiti in USDC e cinque rate di un bonus dell'8% pagato ogni 14 giorni.
- MiglioratoDa sistemare: meno rumore sull'anno in corso. Un saldo che scende sotto zero o una cessione senza acquisto tracciato nell'anno ancora aperto sono quasi sempre storico di un'altra piattaforma, che si colma una volta sola con l'estratto di fine anno (le piattaforme lo danno annuale, non a metà anno): ripeterlo a ogni report provvisorio era solo rumore, quindi per l'anno in corso non compaiono più. Restano sugli anni chiusi, dove l'estratto avrebbe già dovuto risolverli. Nel confronto con i saldi reali, il residuo dei conti unificati (Bybit) non è più elencato riga per riga: resta il riquadro che spiega perché esiste e come si chiude.
- InfrastrutturaIstanza cloud su SSD NVMe in mirror. Database, chiavi e log dell'istanza cloud sono passati dai dischi meccanici a due SSD NVMe in RAID 1, ognuno copia dell'altro: pagine e report più reattivi anche nelle ore di carico, e un disco che si guasta non ferma nulla. Il backup notturno verso una seconda sede resta com'era.
19 settembre 2026
Il primo accesso si spiega da solo, e il conto unificato Bybit torna a quadrare: le conversioni che l'exchange fa da sé vengono ricostruite, e Da sistemare dice in parole cosa manca davvero.
- NuovoTour guidato al primo accesso. Alla prima entrata l'app si presenta da sola: un cursore animato si muove tra menu e pagine, un riflettore evidenzia l'elemento del momento e un fumetto spiega cosa si fa lì — dashboard, Wallet, Importa, Transazioni, Report, Da sistemare, Se vendessi oggi, Il mio commercialista (per lo studio: Portale studio e «Come funziona»). Due minuti, si salta quando si vuole (anche con Esc) e si rifà dal menu, voce «Tour guidato», o dalla Guida; dopo la prima volta non riparte da solo, su nessun browser.
- NuovoConto unificato Bybit: le conversioni delle garanzie ricostruite. Su Bybit le perdite sui derivati in USDT si pagano con tutte le garanzie del conto (USDC, ETH…), che l'exchange converte da sé senza riportarlo né nell'API né negli export: dalle sole transazioni l'USDT scendeva sotto zero mentre l'USDC restava in saldo pur non essendoci più. Ora il software ricostruisce quelle conversioni giorno per giorno (righe «Conversione automatica delle garanzie» in Transazioni, rifatte a ogni import, o a richiesta da Da sistemare) e nel confronto con i saldi reali resta solo lo storico mancante vero, con data e importo.
- MiglioratoDa sistemare spiegato meglio. Il confronto fra saldi reali e transazioni dice in parole cosa manca a ogni riga (entrate o uscite, per quanto, dove cercarle) invece di una legenda; i depositi senza mittente noto mostrano data, quantità e indirizzo di accredito, non più il conteggio delle righe; i pulsanti «Sono miei» compaiono solo dove c'è un indirizzo da registrare. In Wallet il blocco degli indirizzi da riconoscere con un clic è sempre visibile, anche quando è vuoto.
- CorrettoLogout del commercialista irraggiungibile. Il menu del commercialista è più lungo di quello del contribuente (ha anche la sezione Studio); lo spazio riservato al menu scorrevole non teneva conto della fascia «Area commercialisti» sotto il logo, così l'ultima voce finiva sempre un po' oltre il fondo della finestra, non recuperabile nemmeno scorrendo. Sistemato: il menu ora occupa esattamente lo spazio che resta.
18 settembre 2026
Il rilascio più grande dalla partenza della beta: revisione completa del motore fiscale con correzioni che cambiano i numeri, la pagina «Da sistemare», DeFi e NFT, bilancio e nota metodologica nel PDF.
- CorrettoI redditi da staking, airdrop e interessi entrano nell'imponibile. Prima erano solo esposti a parte e l'imposta sostitutiva nel PDF risultava sottostimata: ora vanno nello stesso imponibile delle plusvalenze (RT31 con costo zero, Circolare 30/E §3.3), si compensano con le minusvalenze e contano per la soglia dei 2.000 € del 2023-2024.
- CorrettoQuadro RW anche negli anni senza operazioni. Chi ha comprato e tenuto fermo ha ora il report — valore al 31/12, imposta sulle cripto-attività proporzionata ai giorni di detenzione — per ogni anno chiuso, non solo per quelli con movimenti.
- CorrettoIl PDF contiene gli avvisi del calcolo. Storico incompleto, cessioni senza acquisto, stime: ora sono nel documento (anche in quello scaricato dal commercialista), con la nota metodologica che spiega le regole applicate e le loro fonti.
- CorrettoDonazioni, furti e smarrimenti. Chi dona non realizza (chi riceve eredita il costo, art. 68 c. 9-bis); furti e perdite non generano più una vendita al valore di mercato — nessuna minusvalenza salvo l'opzione esplicita nel report.
- CorrettoValute fiat riconosciute tutte. Una lista unica ISO 4217: PLN, SGD, TRY e le altre non nascono più come cripto-attività (uno scambio BTC→SGD risultava una permuta non tassata).
- CorrettoAnno d'imposta in ora italiana (un trade delle 23:30 UTC del 31/12 è del 1° gennaio), imposta sulle cripto-attività uguale nel riepilogo e nei quadri, ticker Kraken come API3 non più troncati.
- NuovoPagina «Da sistemare». Ogni problema del calcolo con l'azione accanto: controvalori mancanti (anche un prezzo per tutte le righe del giorno), prelievi verso indirizzi da riconoscere come tuoi, depositi da abbinare a un prelievo, acquisti mancanti precompilati, token sospetti da eliminare, copertura dello storico per wallet e anno.
- NuovoSwap on-chain come permute. Uno scambio su Uniswap o SunSwap non è più una cessione più un acquisto: i movimenti della stessa transazione diventano una permuta con il gas come commissione, come sugli exchange. Riconosciuti anche i depositi in contratti di staking/lending con il relativo ritiro (l'eccedenza è un premio), i claim di ricompense, wrap/unwrap e i pool di liquidità.
- NuovoNFT e filtro spam su EVM. ERC-721 e ERC-1155 importati come cripto-attività (comprati con ETH nella stessa transazione ereditano il costo); i token ricevuti senza richiesta con nome sospetto o contratto diverso da quello ufficiale (le copie di USDT) vengono scartati o tenuti separati dall'asset vero.
- NuovoAffrancamento. Se hai rideterminato il valore al 1/1/2023 (14%) o al 1/1/2025 (18%), il report ricalcola i lotti aperti a quel valore ed espone valore affrancato e imposta.
- NuovoBilancio iniziale e finale, registro dei lotti, riga ISEE. Nel PDF, per ogni anno, asset per wallet con quantità, prezzo e controvalore al 1/1 e al 31/12; il registro dei lotti in CSV (ogni cessione con i lotti consumati) per l'audit; il valore ai fini ISEE.
- NuovoDashboard: portafoglio adesso e scadenze. Valore corrente per asset con plus/minus latente, e il calendario delle scadenze (30/6, 30/7, 30/9, 31/10, 30/11) con le imposte dell'ultimo report.
- MiglioratoTrasferimenti tra wallet. L'abbinamento tiene conto della fee di rete (0,0005 BTC su 0,01 BTC non è più una cessione), finestra di 12 ore per i bridge, abbinamento manuale da «Da sistemare»; con i lotti per wallet, i lotti si spostano davvero nel wallet di arrivo con le date originarie.
- MiglioratoPrezzi dei token minori per contratto (CoinGecko) e ricerca per simbolo con rank di mercato.
- NuovoNotifiche email (disattivabili dal profilo): import lunghi conclusi, scadenze entro 15 giorni, anno chiuso da calcolare.
- InfrastrutturaGli import sopravvivono al riavvio del servizio (stato su database, «interrotto» invece del silenzio, attesa allo spegnimento); header di sicurezza e limite di tentativi sui moduli di accesso; controllo di proprietà dei wallet su ogni scrittura;
/healthper il monitoraggio. - NuovoSito: pagina Integrazioni con tutte le piattaforme e le catene, cosa importa ognuna e i limiti dichiarati; favicon anche come
favicon.ico. - NuovoPortafoglio e «Se vendessi oggi» sui saldi reali. Per gli exchange con chiavi API salvate (Binance, Bybit, OKX) le quantità arrivano in tempo reale dalla piattaforma — spot, funding, Earn — invece che dalla somma delle transazioni: se allo storico manca qualcosa, il valore di oggi è comunque quello vero, e la differenza tra saldo reale e ricostruito finisce in «Da sistemare» come storico da recuperare (positiva = acquisti o depositi mancanti, negativa = vendite o prelievi mancanti).
- Nuovo«Ignora» in Da sistemare. Una segnalazione verificata o irrilevante sparisce e non ricompare ai report successivi; l'elenco delle ignorate resta in fondo alla pagina, con il ripristino.
- MiglioratoEstratto Binance: tutte le famiglie di operazioni viste negli estratti reali. Acquisti con fiat e Auto-Invest (nell'estratto c'è solo la cripto ricevuta: entrano al prezzo di mercato, saltati se l'API li ha già con l'importo vero), migrazioni di token (Asset Recovery + Token Swap: il costo passa dal vecchio al nuovo, niente cessione), imposta di bollo trattenuta da Binance Italy (Tax Payment: micro-cessione dell'asset usato per pagarla), Binance Alpha (acquisti e vendite ricomposti, nome vero del token dal passaggio allo Spot), Launchpad/Launchpool, prestiti margin, conto Strategy, Cashback Voucher, Crypto Box.
- CorrettoBollo assolto dall'intermediario «dal» periodo d'imposta. Binance Italy trattiene l'imposta sulle cripto-attività dal 2024: per il 2023 il report la calcola comunque. Prima il flag valeva per tutti gli anni.
- CorrettoTrasferimenti con cambio di nome del token. TON prelevato da Binance e accreditato come GRAM su OKX è lo stesso trasferimento, non una cessione più un deposito: il costo dei TON segue i GRAM. Riconosciute anche le migrazioni OM→MANTRA e TON→GRAM.
- CorrettoIl link «Aggiungi l'acquisto mancante» di Da sistemare andava in errore; i token spam importati prima del filtro vengono ora segnalati dal nome e si eliminano con un clic.
- NuovoExport Bybit dal sito. L'API Bybit dà solo 24 mesi: ora si caricano i CSV di Assets → History (depositi e prelievi), Spot Trade History e soprattutto i «Closed P&L» dei derivati — perpetual USDT/USDC, derivati pre-UTA e copy trading — come differenziale per posizione chiusa (lett. c-quater), già al netto di commissioni e funding. Riconoscimento automatico dall'intestazione, deduplica con quanto già portato dall'API; i file dei singoli fill non servono.
- CorrettoEstratto Binance: le conversioni di briciole («Small Assets Exchange») dal 2026 vanno in USDC e le righe non sono in ordine — ora la coppia si legge dal Remark, prima risultavano decine di BNB mai esistiti. La pagina Importa non si apre più in errore dopo il primo import salvato su database.
- CorrettoDepositi sugli exchange: l'indirizzo non è più una «controparte». L'API di Binance, Bybit, KuCoin, Gate, MEXC, Crypto.com, Bitfinex, Bitstamp e Young Platform (e l'export Bybit) restituisce l'indirizzo di accredito, cioè il tuo sull'exchange, non chi ha inviato: finiva in «Depositi da indirizzi sconosciuti» col tasto «È un mio indirizzo», che avrebbe trasformato in trasferimenti anche i depositi ricevuti da terzi. Ora resta solo nella nota della transazione, anche per gli import già fatti; i depositi senza mittente restano segnalati come acquisti al valore di mercato, con il solo abbinamento al prelievo. Saldi Bybit letti anche dalle chiavi di bybit.eu. I trasferimenti interni Bitget (fra due conti della piattaforma) portavano lo UID dell'altro conto come «indirizzo»: ora sono marcati come trasferimenti interni, come su KuCoin.
- CorrettoUn reddito abbinato a un tuo prelievo è un trasferimento. Se una riga etichettata come mining, staking, airdrop o interessi coincide per quantità e data con un prelievo da un altro tuo wallet, il motore la tratta come trasferimento (nessun reddito, il costo resta quello originario) e lo segnala tra gli avvisi. Caso reale: ETH spostati dal Ledger all'exchange e riclassificati per errore come mining, che gonfiavano l'imponibile di tre anni.
- NuovoProventi ante-2023: scelta del trattamento. Nel Report puoi decidere se mining, staking, airdrop e interessi percepiti fino al 2022 sono reddito al valore di mercato al ricevimento (come dal 2023, lettura prudenziale) oppure entrano a costo zero e si tassano per intero alla cessione (prima della L.197/2022 non esisteva una norma che li tassasse: lettura favorevole, da confermare col commercialista). Il riepilogo delle impostazioni nel PDF riporta la scelta.
- Corretto«È un mio indirizzo» rifiuta i contratti. Un router di un exchange decentralizzato (1inch, Uniswap, ParaSwap), un token o un distributore di airdrop non può essere un tuo indirizzo: registrarlo trasformava gli swap in trasferimenti e faceva sparire le cessioni. Ora il pulsante lo riconosce (codice on-chain) e spiega cosa fare.
- CorrettoBybit: risposte instabili gestite. Bybit risponde a intermittenza con errori transitori alla stessa chiamata («System error», «server error», un finto «only support CONTRACT»): il connettore riprova con attesa crescente, riconosce la piattaforma della chiave (bybit.com o bybit.eu) dalle informazioni sulla chiave stessa e come ultima risorsa legge i saldi dall'altra piattaforma.
- NuovoDa sistemare: selezione multipla e «Ignora tutti». Ogni sezione ha una casella per riga, «Ignora selezionati» e «Ignora tutti»; in fondo alla pagina «Ripristina tutte» riporta indietro le segnalazioni ignorate.
- MiglioratoAvvisi dal calcolo in fondo al Report. Sistemate le voci in Da sistemare, gli avvisi discorsivi (dati mancanti o stimati) non ingombrano più la testa della pagina: una riga con il conteggio in alto, l'elenco completo in un pannello espandibile in fondo (e sempre nel PDF).
- CorrettoWallet con più indirizzi: niente saldi fantasma. Importando uno alla volta gli indirizzi dello stesso hardware wallet, una transazione tra due di essi veniva contata solo come deposito e faceva comparire monete in più (un intero BTC, nel caso reale). Ora le due gambe si fondono nell'effetto netto: verso l'esterno solo quanto è uscito davvero, o la sola commissione di rete.
- CorrettoIl download del registro dei lotti (CSV di audit) andava in errore: sistemato.
- NuovoIndirizzi propri in blocco. In Da sistemare, per prelievi e depositi non riconosciuti, «Sono miei: selezionati» e «Sono tutti miei»; in Wallet → Indirizzi dei miei wallet esterni compare l'elenco degli indirizzi che l'ultimo report non ha riconosciuto, da registrare uno a uno, selezionati o tutti insieme. I contratti vengono sempre rifiutati.
- MiglioratoIl commercialista vede solo le note critiche. Nel PDF e nel Portale studio restano soltanto le note che cambiano i numeri (cessioni senza acquisto tracciato, storico incompleto), in fondo e chiuse; gli avvisi operativi (dati mancanti o stimati) sono del contribuente e stanno in Da sistemare. La copertura per wallet non ripete il limite dell'API se lo storico precedente è già caricato da CSV.
- MiglioratoDepositi da exchange senza mittente: segnalati uno per riga in Da sistemare, ognuno con «Abbina a un prelievo»; il pulsante «Sono miei» si accende solo se c'è un indirizzo da registrare. OKX: lette anche le conversioni «Convert» e i fill in margine; se ci sono esecuzioni su derivati non importate, l'import lo dice.
- CorrettoBilancio nel PDF coerente con i valori dichiarati. Se per un wallet hai inserito il valore di fine anno dal rendiconto (o «conto a zero»), il bilancio iniziale/finale del PDF lo usa al posto delle righe ricostruite, come già faceva il quadro RW.
17 settembre 2026
Rilascio della notte fra il 16 e il 17: rifiniture su report e PDF, e sul sito arriva il nostro widget gratuito per Windows.
- NuovoScegli quali anni d'imposta condividere con il commercialista. In «Il mio commercialista», per ogni studio collegato, gli anni dei tuoi report sono pulsanti: un clic per includere o escludere un anno, e vale subito. Lo studio lavora solo sugli anni condivisi — portale, PDF e quadri in CSV — e nel fascicolo vede quali sono.
- NuovoAccount commercialista con interfaccia dedicata. In registrazione si sceglie «Contribuente» o «Commercialista / studio». Lo studio ha la fascia «Area commercialisti» sotto il logo, la sezione Studio in cima al menu (Portale studio, «Come funziona per lo studio») e un riquadro con i clienti attivi in dashboard, oltre a tutte le funzioni personali per le proprie cripto-attività; l'unica voce assente è «Il mio commercialista», che è lui stesso. Chi aveva già clienti è stato riconosciuto in automatico.
- NuovoChiavi API salvate per wallet. Al primo import riuscito le chiavi dell'exchange restano salvate, cifrate, legate al wallet: per aggiornare basta «Sincronizza», senza reinserirle. Nella pagina Importa vedi le ultime 4 cifre, l'ultima sincronizzazione e l'eventuale errore; «Dimentica le chiavi» le elimina (si cancellano anche col wallet). Segnalato da voi il 16/09: prima andavano reinserite ogni volta.
- VerificatoReport che falliva subito dopo un import. Un beta tester ha avuto «Generazione report fallita» al primo tentativo: il pannello di avanzamento aveva un formato dell'orario non valido che faceva cadere la pagina. Corretto; inoltre il pannello ora si aggiorna davvero ogni secondo anche quando i prezzi sono già tutti in cache (prima poteva restare invisibile fino alla fine).
- NuovoCryptoPrice Ticker sul sito. Il widget gratuito per Windows di casa nostra — prezzi live da Binance sempre in primo piano, wallet Binance e OKX in sola lettura, dashboard delle top 100, scorciatoie globali — ha una pagina dedicata con funzioni, anteprime, sicurezza, requisiti e download; la trovi anche nel menu come «Price Ticker».
- MiglioratoLogo nel PDF. Il report PDF porta il marchio CryptoTax Italia nell'intestazione; il documento resta generato in casa, senza librerie esterne (immagine incorporata con trasparenza).
- VerificatoWallet Ethereum e catene EVM: saldi corretti su tre casi reali. Un token spostato da sé a sé veniva contato come prelievo; due trasferimenti dello stesso token nella stessa transazione (swap con resto) ne perdevano uno; le transazioni «interne» (ETH restituiti da uno swap o da un contratto) non venivano riprese sui wallet importati prima del 16/09. Effetto tipico: saldo negativo e wallet assente dal quadro RW. Le righe già importate sono state corrette in automatico; per riprendere le transazioni interne basta rilanciare l'import dell'indirizzo (le righe presenti vengono saltate).
- MiglioratoListino prezzi più ampio. Riconosciuti circa 70 simboli in più (CRO, WLFI, USD1, PEPE, HBAR, SUI, TAO, ONDO… e i wrapped WETH, WBTC, WBNB): prima un token fuori lista valeva 0 nel quadro RW. Resta il limite del listino gratuito per le date oltre 12 mesi sui token non quotati da Binance.
- MiglioratoQuadro RW nel PDF con il nome della piattaforma. Le righe «valore detenuto al 31/12» dicono «Binance», «Bybit», «Ledger ETH» invece di «Wallet #5»: leggibile da chi non conosce i tuoi id interni, commercialista compreso. E se hai inserito il valore al 31/12 dichiarato dall'intermediario (Wallet → «Valori al 31/12»), il report usa quello e lo segnala.
- InfrastrutturaUna sola produzione, con backup notturno. L'istanza cloud è ora l'unica in cui si lavora; la copia locale è una riserva aggiornata a ogni rilascio e lo dichiara con un avviso in testa. Ogni notte un backup automatico della produzione — copia coerente, verificata, con le chiavi di cifratura — viene conservato per 14 giorni su una macchina separata.
- VerificatoFiligrana BETA su ogni pagina del PDF. Finiva solo sull'ultima pagina: in un report di più anni le prime potevano sembrare definitive. Corretto, insieme a due etichette lunghe («cessioni senza acquisto tracciato») che coprivano il valore accanto.
- MiglioratoAnno in corso come «situazione provvisoria». Per l'anno non ancora chiuso l'app non parla più di «report»: mostra una situazione provvisoria, la segnala nel PDF e non calcola l'imposta di bollo definitiva. Il report vero e proprio si genera a anno concluso.
- NuovoAvanzamento della generazione del report. Mentre il report si rigenera vedi le fasi (caricamento, prezzi, calcolo, quadri, salvataggio) e il conteggio delle chiamate ai servizi prezzi, nella pagina Report e nel Portale studio.
- MiglioratoNuovo logo CryptoTax Italia nell'app, nel sito e nel PDF.
- InfrastrutturaModulo «Richiedi invito beta» con antispam: domanda di verifica, token firmato, limite di richieste per indirizzo e campo trappola per i bot.
16 settembre 2026
Il rilascio più ampio finora: si chiude il giro "dall'import al commercialista" con i quadri precompilati, il simulatore e il portale studio.
- NuovoNEAR e Polkadot da indirizzo. NEAR (nome.near, Meteor, HERE, Ledger): trasferimenti, token NEP-141 e premi di staking ricavati dai saldi. Polkadot: trasferimenti DOT in entrata e uscita; i premi di staking non sono esposti da nessuna fonte gratuita (Subscan è passato a un gateway a pagamento) e si caricano dal CSV dei rewards. Con questi, 51 blockchain.
- NuovoCosmos, Cardano, Algorand e Hedera da indirizzo. Cosmos Hub, Osmosis, Injective, Celestia, Akash e Sei nativo (Keplr, Leap, Cosmostation, Ledger): trasferimenti, IBC, premi di staking come redditi, deleghe come movimenti interni, swap dei DEX come permute. Cardano: da un solo addr1 si risale allo stake address e si legge tutto il wallet, token nativi compresi, con i premi per epoca. Algorand con gli swap dei DEX (gruppi atomici) come permute; Hedera con token HTS e premi di staking. Tutti senza chiave, provati su wallet reali.
- VerificatoFee di rete su Bitcoin e Litecoin: era contata due volte nei prelievi (dentro l'importo e come commissione); corretta nell'import e sulle righe già importate. Se hai un wallet Bitcoin o Litecoin, rigenera il report.
- NuovoYoung Platform, Gemini e HTX via API. Young Platform con la chiave di consultazione di pro.youngplatform.com (Key ID, Public key, Private key): trade, depositi e prelievi fiat e cripto, premi. Gemini con una chiave Auditor: trade di tutti i simboli, trasferimenti, interessi dello staking. HTX: depositi e prelievi completi, trade degli ultimi 120 giorni (limite dell'API). Tre connettori scritti dalla documentazione: chi li usa per primo ci aiuta a verificarli.
- NuovoDogecoin, Dash, Bitcoin Cash e Bitcoin SV da indirizzo pubblico, con la stessa regola di Bitcoin (netto per indirizzo, resto escluso, commissioni sui prelievi). Zcash resta in attesa di un explorer gratuito.
- Nuovo16 catene EVM in più — Arbitrum Nova, opBNB, Manta Pacific, Xai, Beam, Sei, XDC, Berachain, Unichain, Abstract, HyperEVM, Monad, World Chain, ApeChain, Fraxtal, Taiko — e explorer pubblici (Blockscout, Routescan) come riserva per 16 catene quando manca la chiave Etherscan. In totale 40 blockchain con lo stesso indirizzo. BNB Chain per ora solo da estratto CSV (Etherscan la serve a pagamento); Cronos e Moonbeam in attesa di un explorer gratuito.
- VerificatoSimulatore «se vendessi oggi»: non fallisce più quando la pagina si apre due volte (prerender e circuito) e la cache dei prezzi tollera le scritture concorrenti.
- NuovoPortale studio per il commercialista. Da Il mio commercialista condividi i tuoi dati con l'email del professionista; lui li ritrova nel Portale studio con l'elenco dei clienti (wallet, transazioni, ultimo report, imposta) e apre il fascicolo in sola lettura: wallet e periodi importati, report per anno, quadri RW/RT, avvisi. Può rigenerare il report con le opzioni standard e scaricare PDF e CSV, ma non importa né modifica nulla. Revoca da entrambe le parti, in qualsiasi momento.
- NuovoSimulatore «Se vendessi oggi». Le posizioni aperte ai prezzi correnti con il costo fiscale dei lotti residui, plus/minus latente per asset, vendite ipotetiche in euro (anche parziali) e imponibile e imposta dell'anno in corso prima e dopo. «Proponi tax-loss harvesting» sceglie le posizioni in perdita, dalla più grande, fino ad azzerare l'imponibile. Nessun dato viene salvato.
- NuovoQuadri dichiarativi precompilati. Per ogni anno il quadro RW (quadro W nel 730) per intermediario — valore iniziale, finale, giorni, imposta sul valore delle cripto-attività o «assolta dall'intermediario» — e il quadro RT (quadro T nel 730) con corrispettivi, costi riconosciuti, plus e minusvalenze, minusvalenze pregresse utilizzate, imponibile, imposta, derivati e minusvalenze riportabili con scadenza. Nel report, nel PDF e in CSV.
- NuovoEstratti nativi riconosciuti automaticamente: Kraken Ledgers, Coinbase, Crypto.com App e Nexo, oltre alla Transaction History di Binance. Basta caricare il file: il formato viene riconosciuto, le righe già presenti saltate.
- NuovoNuove blockchain: Solana, XRP Ledger, TON e Litecoin. L'import da indirizzo gira in background come quello degli exchange, con fase e avanzamento visibili.
- NuovoBitcoin SegWit e Tron. Wallet da ypub e zpub oltre a xpub (BIP49/84, SLIP-132): coperti Ledger, Trezor e ogni wallet HD moderno. Catena Tron con TRX, token TRC-20 e commissioni.
- Nuovo17 catene EVM con lo stesso indirizzo Ethereum: Polygon, Arbitrum One, Base, Optimism, BNB Smart Chain, Avalanche C-Chain, Gnosis, zkSync Era, Scroll, Linea, Blast, Mantle, Cronos, Sonic, Celo, Moonbeam. I prezzi non trovati vengono ricordati per non richiederli a ogni ricalcolo.
- MiglioratoVerifica di completezza senza importare: carichi l'estratto Binance e ottieni il confronto con ciò che è già nel wallet — cosa manca, cosa c'è in più — prima di decidere.
- MiglioratoTrasferimenti tra wallet propri: il deposito viene abbinato anche se il prelievo era già marcato come «verso indirizzo proprio»; riconosciute le transazioni interne Ethereum; l'indirizzo resta salvato sul wallet blockchain.
15 settembre 2026
Il giorno dei connettori e della beta: otto exchange in più, import in background, inviti e amministrazione, prime installazioni su server e NAS.
- NuovoOtto connettori exchange: KuCoin, Gate.io, MEXC, Crypto.com Exchange, Bitfinex, Bitstamp, Bitpanda e Bitvavo, più Bitget (API v2: spot, Convert, depositi e prelievi, futures chiusi). In totale 14 exchange via API.
- NuovoImport in background con avanzamento. Puoi cambiare pagina e tornare: vedi fase, chiamate effettuate e righe importate. Import più rapidi e finestre recenti per Bitget.
- NuovoEstratto Binance «Transaction History» con deduplica rispetto a ciò che l'API ha già portato; corretto il fuso orario dei prelievi Binance.
- NuovoCessioni senza acquisto tracciato. Il report misura quanto delle plusvalenze deriva da vendite di quantità mai entrate nel wallet (storico incompleto) e permette di scegliere come trattarle.
- NuovoEthereum via Etherscan API v2 con chiave, o Blockscout senza chiave; errori leggibili e indirizzi di controparte sulle transazioni.
- MiglioratoUn wallet per piattaforma: blocco degli import incrociati, preselezione e creazione rapida del wallet dalla pagina di import. Rinomina ed eliminazione dei wallet.
- MiglioratoPercorso guidato: dashboard con i passi da fare, pagina Guida (cosa dà e cosa non dà l'API di ogni exchange), tema grafico, opzioni del report preimpostate (LIFO, portafoglio intero, permute non realizzative, EMT solo MiCA).
- MiglioratoFonti facoltative saltate con avviso quando la API key non ha il permesso (futures, Convert, trading ad alta frequenza) invece di far fallire l'import.
- NuovoBeta su invito: codici monouso generati dall'amministratore, watermark BETA sui PDF, pagina di amministrazione con registro attività, presenza e blocco per IP, log su file.
- InfrastrutturaAvvio come servizio Windows, immagine Docker per NAS Synology, chiavi di cifratura configurabili, supporto al reverse proxy. Accettato 0 come valore di fine anno dichiarato (piattaforma vuota al 31/12).
14 settembre 2026
Il motore fiscale viene allineato ai numeri certificati da Binance e i connettori storici imparano a leggere tutto lo storico, non solo l'ultima pagina.
- VerificatoMotore fiscale confrontato con le certificazioni Binance: commissioni, controvalori, saldi, soglie e opzioni interpretative allineati; sulle differenze residue il report dice perché.
- MiglioratoBinance: scansione completa delle coppie spot (non solo gli asset in saldo), acquisti con carta e bonifico, Convert, P2P, distribuzioni come redditi, sincronizzazione incrementale.
- MiglioratoBybit con storico a finestre e derivati in un comparto separato (lett. c-quater); OKX paginato; stablecoin alla pari nel listino.
- NuovoPrezzi storici da Binance e stima dei controvalori mancanti (gamba in EUR → stablecoin al cambio del giorno → prezzo di chiusura); permute crypto-crypto secondo la Circolare 30/E.
- MiglioratoLotti fiscali salvati con il report; elenco transazioni con paginazione lato database e filtri per wallet e tipo; listino prezzi resistente agli errori di rete.
12 settembre 2026
Prima versione.
- NuovoConnettori Binance, Kraken, Coinbase, Bybit e OKX; wallet Bitcoin da indirizzo o xpub e indirizzi Ethereum; import CSV generico.
- NuovoMotore LIFO/FIFO per wallet o per portafoglio, minusvalenze riportate fino a quattro anni, quadro RW e imposta di bollo, regime ante-2023 per il ravvedimento.
- NuovoReport PDF per anno, correzioni manuali tracciate, abbonamenti con Stripe e licenza offline per gli studi.
Legenda
Hai trovato qualcosa che non torna? È esattamente il motivo per cui la beta esiste. Scrivilo dall'app o rispondi all'email del tuo codice invito: ogni segnalazione con un caso reale finisce in questa pagina come «Verificato».
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La beta è gratuita fino al 31 dicembre 2026, su invito.
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