Chi deve compilare il quadro RW

Il monitoraggio fiscale nasce con l'articolo 4 del DL 167/1990 e dal 2023 comprende esplicitamente le cripto-attività. Riguarda le persone fisiche residenti in Italia che a fine anno detengono cripto-attività, e vale in due situazioni che molti danno per escluse:

  • Anche se non hai venduto nulla. Il quadro RW fotografa quello che possiedi, non quello che hai guadagnato. Un anno passato a comprare e tenere fermo richiede comunque il quadro.
  • Anche in autocustodia. Un Ledger, un Trezor, un wallet software di cui hai la seed: non c'è nessun intermediario che assolva l'obbligo al posto tuo, quindi l'obbligo resta tuo.

Non si applica invece alla cripto la soglia di 15.000 euro pensata per i conti correnti esteri: l'obbligo scatta a prescindere dall'importo.

Il quadro RW non è una tassa. È una comunicazione. Quello che si paga sta in due righe diverse: l'imposta sostitutiva sulle plusvalenze, se hai venduto, e l'imposta del 2 per mille sul valore detenuto. Confonderli porta a pagare due volte o a non pagare affatto.

Un rigo per ogni portafoglio, non per ogni moneta

La compilazione segue i contenitori, non gli asset: si compila un rigo per ogni portafoglio, conto digitale o sistema di archiviazione detenuto. Un conto su un exchange è un rigo; un wallet hardware è un altro rigo; due exchange diversi sono due righi. Dentro lo stesso rigo confluisce il controvalore complessivo di quello che quel contenitore custodisce.

È una differenza che conta quando si imposta il software: tenere tutti gli exchange dentro un unico calderone rende il totale giusto e il quadro RW impossibile da compilare. Per questo in CryptoTax ogni exchange e ogni indirizzo stanno in un wallet separato, con i propri valori di fine anno.

Quali valori si scrivono

Le informazioni richieste per ciascun portafoglio
DatoChe cosa èDove si recupera
Codice dell'attivitàIl codice previsto dalle istruzioni per le cripto-attivitàIstruzioni del modello dell'anno
Valore inizialeControvalore al 1° gennaio, o alla data di acquisto se successivaRendiconto o ricostruzione dello storico
Valore finaleControvalore al 31 dicembre, o alla data di chiusuraRendiconto annuale della piattaforma
Giorni di possessoServono a proporzionare l'imposta del 2 per milleDate di apertura e chiusura del rapporto
Quota di possesso100% se il portafoglio è solo tuoTitolarità del conto

Il controvalore si ottiene convertendo in euro la quantità detenuta a quella data. La fonte naturale è il rendiconto della piattaforma; per i wallet in autocustodia, dove nessuno emette rendiconti, serve una rilevazione dei prezzi a fine anno che sia documentabile e ripetibile — non una schermata presa a gennaio.

L'imposta del 2 per mille sul valore

Insieme al monitoraggio si liquida l'imposta sul valore delle cripto-attività, pari al 2 per mille annuo del valore detenuto, dovuta in luogo dell'imposta di bollo e proporzionata ai giorni di possesso e alla quota. Vale la pena ripeterlo perché è controintuitivo: si paga anche in un anno chiuso in perdita, perché colpisce il patrimonio e non il risultato.

Un'eccezione pratica: se le cripto sono depositate presso un intermediario residente in Italia, è lui ad applicare l'imposta di bollo e quella parte non va versata di nuovo. È il caso dei conti migrati a Binance Italy, dove l'imposta compare trattenuta direttamente in cripto sull'estratto: chi non se ne accorge la paga due volte.

Il quadro RW non basta: serve anche il quadro RT

Se durante l'anno hai realizzato plusvalenze, il monitoraggio non le sostituisce. Le plusvalenze si dichiarano nella sezione dedicata del quadro RT (quadro T nel modello 730), dove si liquida l'imposta sostitutiva e si indicano le minusvalenze da riportare negli anni successivi. Aliquote, soglie e regole di calcolo stanno nella nostra guida alle tasse crypto in Italia; il criterio di abbinamento tra vendite e acquisti è spiegato nel calcolo delle plusvalenze.

I casi che mandano in confusione

Conto aperto a metà anno

Valore iniziale alla data di apertura e giorni di possesso ridotti: l'imposta si proporziona.

Wallet svuotato a dicembre

Valore finale zero non significa nessun obbligo: il periodo di possesso è esistito e va indicato.

Token senza prezzo

Se a fine anno un token non ha una quotazione attendibile, la stima va documentata e dichiarata come tale.

Staking e prodotti Earn

Le quantità vincolate sono comunque detenute: entrano nel valore di fine anno.

Chiavi perse

Se le monete non sono più accessibili la posizione va valutata con il professionista, non semplicemente omessa.

Più indirizzi sulla stessa catena

Contano come portafogli distinti se sono contenitori distinti: vanno mappati prima, non a dichiarazione aperta.

Se negli anni scorsi non l'hai compilato

L'omessa o infedele indicazione è sanzionata in misura proporzionale agli importi non dichiarati dall'articolo 5, comma 2, del DL 167/1990, con misure aggravate per le attività detenute in Paesi a fiscalità privilegiata. Chi se ne accorge in ritardo ha di norma due strade, il ravvedimento operoso e la dichiarazione integrativa, e la scelta è da fare con un commercialista.

Quello che serve in entrambi i casi è lo stesso: valori per anno e per portafoglio, ricostruiti e documentabili. È la parte che richiede tempo, soprattutto se gli exchange nel frattempo hanno chiuso, cambiato formato degli estratti o limitato lo storico accessibile.

Arrivare al quadro con i dati giusti

CryptoTax Italia tiene ogni exchange e ogni indirizzo in un wallet separato proprio perché il monitoraggio ragiona per contenitori. Per ciascun anno calcola i valori di fine anno per wallet, evidenzia gli asset per cui non ha trovato un prezzo attendibile invece di inventarne uno, e segnala i wallet su cui l'imposta di bollo è già stata assolta dall'intermediario.

Il report separa quello che serve al quadro RW da quello che serve al quadro RT, e il registro dei lotti permette di risalire da ogni numero al movimento che lo ha generato: è la differenza tra consegnare un totale al commercialista e consegnargli qualcosa che può verificare.

Ricostruisci prima, dichiara poi.

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Domande frequenti

Chi deve compilare il quadro RW per le criptovalute?+

Ogni persona fisica residente in Italia che al 31 dicembre detiene cripto-attività, comprese quelle in autocustodia su un wallet hardware o software di cui possiede le chiavi. L'obbligo non dipende dall'aver venduto e non dipende dall'importo: non si applica alla cripto la soglia dei 15.000 euro prevista per i conti correnti esteri.

Devo indicare anche il wallet hardware o l'indirizzo on-chain?+

Sì. La circolare 30/E del 2023 include i portafogli in autocustodia: se sei tu a detenere le chiavi private, non c'è alcun intermediario che assolva l'obbligo al posto tuo. Si compila un rigo per ogni portafoglio, conto digitale o sistema di archiviazione.

Come si calcola il valore da indicare al 31 dicembre?+

Si prende la quantità detenuta a fine anno per ciascuna cripto-attività e la si converte in euro al valore rilevato a quella data, usando i dati della piattaforma dove è detenuta o, in mancanza, una rilevazione analoga. Il valore iniziale è quello al 1° gennaio o alla data di acquisto se successiva.

L'imposta del 2 per mille si paga anche se ho perso soldi?+

Sì. L'imposta sul valore delle cripto-attività colpisce il patrimonio detenuto, non il guadagno: si applica al valore a fine anno in proporzione ai giorni di possesso, indipendentemente dal risultato dell'anno. Se l'exchange è un intermediario residente in Italia trattiene lui l'imposta di bollo e quella parte non va ripetuta.

Che differenza c'è tra quadro RW e quadro RT?+

Il quadro RW è il monitoraggio: dice al fisco che cosa detieni e dove. Il quadro RT è il calcolo: dice quanto hai guadagnato vendendo. Sono indipendenti, e un anno può richiedere solo il primo. Nel modello 730 i due quadri si chiamano W e T.

Cosa rischio se non ho compilato il quadro RW negli anni scorsi?+

L'omessa o infedele compilazione è sanzionata in misura proporzionale agli importi non dichiarati dall'articolo 5, comma 2, del DL 167/1990, con misure più pesanti per i Paesi a fiscalità privilegiata. Chi se ne accorge in ritardo può di norma rimediare con il ravvedimento operoso o una dichiarazione integrativa: è una valutazione da fare con un commercialista, partendo però da valori ricostruiti e documentati.

Un exchange italiano mi esonera dal quadro RW?+

Solo in parte, e va verificato caso per caso: un intermediario residente che assolve gli obblighi per tuo conto può far venire meno l'indicazione ai fini del monitoraggio e trattiene lui l'imposta di bollo. Restano invece a carico tuo i wallet in autocustodia e i conti su piattaforme estere, che sono la maggioranza.

Riferimenti normativi: art. 4 e art. 5 c. 2 del DL 167/1990; L. 197/2022 (bilancio 2023), art. 1 commi 126-147, che estende il monitoraggio alle cripto-attività e istituisce l'imposta sul loro valore; circolare 30/E del 27 ottobre 2023 dell'Agenzia delle Entrate; istruzioni al modello Redditi PF dell'anno di riferimento. Pagina informativa aggiornata al 30 settembre 2026: codici, righi e scadenze vanno sempre verificati sulle istruzioni del modello in uso e con un commercialista.